Carl Lewis: la scultura in movimento

Non ricordiamo chi l’ha detto, né dove l’abbiamo letto, né da chi l’abbiamo sentito, ma Carl Lewis è stato per l’Atletica Leggera veramente quello che si vedeva, è cioè “una scultura in movimento”.

Più universalmente, è passato alla storia dell’Atletica Leggera come “il figlio del vento”, essendo un grandissimo velocista, in grado di sprigionare il suo immenso talento nei 100, nei 200 metri e nel salto in lungo.

Però, ed è di questo che vogliamo parlare, Carl Lewis non… nacque così. Egli dovette crescere e imparare, dovette “studiare”, per diventare quello che poi divenne… E’ un concetto molto semplice, una verità storicamente accertata: bisogna mettere fatica e sacrificio nella costruzione delle cose belle. Non si raggiungono certi risultati senza una propedeutica priva d’impegni e di rinunce personali. Quello che poi si ottiene, e che gli altri vedono come una dimostrazione plastica di bellezza, è il risultato di anni di allenamenti mirati e di tenace applicazione.

Colpiva, in Carl Lewis, l’apparente leggerezza del suo gesto, l’estrema eleganza, che sembrava naturale, della sua falcata. “Figlio del vento”, quindi, ma anche “scultura in movimento” e, ci viene da aggiungere, “in movimento rapido”! Cosa lo faceva essere così veloce, se non l’ottima applicazione dei dettami stilistici dell’Atletica Leggera? Chissà a quanti massacranti allenamenti, in apparenza inutili, il giovane Lewis dovette sobbarcarsi…! In lui tutto ci appariva perfetto: braccia oscillanti con dita delle mani bene aperte, piede di spinta ben disteso a disegnare una linea ideale con l’altro col ginocchio sospeso a preparare l’appoggio di avampiede, il busto leggermente piegato in avanti a favorire l’avanzamento, la testa dritta ma non rigida… Insomma, era una vera gioia per gli occhi, una meraviglia, vederlo procedere in velocità ed eleganza sulla pista.

Vogliamo dare un rapido sguardo ai suoi record?

  • 10 medaglie olimpiche (nove d’oro e una d’argento)
  • Record del mondo di salto in lungo: 8,79 (New York, 1884)
  • Record del mondo dei 100 metri: 9”86 (Tokio, 1991)
  • Record del mondo Staffetta 4×100: 37”40 (Barcellona, 1992)

Forse, la gara più bella di Carl Lewis fu quella dei Mondiali di Tokio del 1991 sui 100 metri. Alla partenza, il favorito era Leroy Burrell, che aveva appena stabilito il record del mondo con 9”90. Lewis ebbe una partenza non brillantissima. Questo della partenza non rapidissima era in fondo l’unica lieve pecca delle sue caratteristiche, alla quale comunque sopperiva con un’impressionante resistenza alla velocità, dovuta dalla sua incredibile capacità di coordinazione sul lanciato. Infatti, mediante una progressione fantastica, non solo vinse la gara, ma stabilì anche il nuovo record del mondo, in 9”86! Ma tutti i partecipanti di quella gara furono strepitosi: Burrell chiuse in 9”91; l’altro statunitense, Dennis Mitchell, finì in 9”92; l’inglese Linford Christie, Frank Fredericks e Ray Stewart chiusero sotto i 10” (9”95 e 9”96). La più veloce gara dei 100 metri della storia!

Godetene anche voi!

N.B. Siccome la IAAF non consente l’inserimento di questo contenuto su siti terzi, una volta cliccato sull’avvio del filmato, poi basta cliccare sulla scritta YOUTUBE in basso a destra e vi si aprirà una pagina dove li potrete vedere questa fantastica gara. Buona visione!

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