In gara, bere non bere, quando, quanto e come

Una foto di amici podisti balzata sulla rete che li ritrae nell’atto di dissetarsi in una gara, mi offre lo spunto per soffermarmi un po’ sull’argomento. In gara, bisogna bere?, non bisogna farlo?, se sì, quando?, come?

Intanto, dipende dalla gara. In una maratona, ad esempio, è assolutamente indispensabile, almeno ogni 5 km, pena la pratica impossibilità di portare a compimento la fatica… Quasi simile il discorso per una 21 km, cioè una gara che contempli più di un’ora di corsa comporta la necessità di bere in modo che non si senta sete…, perché se ciò dovesse avvenire, ovvero sia, avvertire un forte bisogno di bere, vorrebbe dire che è già troppo tardi, che si può dire addio ai castelli in aria… Una cosa del tutto a parte, è bere in una gara di 10 km. Prima di tutto, è bene ricordare un particolare che pochi sanno: non è affatto obbligatorio fornire acqua ai podisti impegnati in una 10 km. E forse questo già da’ abbastanza l’idea di quanto sia opinabile bere in una 10 km… Poi, dipende dal “clima” in cui si corre: se fa’ freddo, al ristoro si può anche sorvolare; ma se fa’ caldo, è meglio prevenire qualche problema muscolare, perché con la perdita copiosa di sali minerali dovuta dall’abbondante sudorazione, si corre il rischio d’incappare in una qualche sofferenza (crampi o altro).

Quindi bere, ma come? Sperando che non venga fornita acqua gassata (nel caso, disdegnarla) e per lo più nei fastidiosissimi bicchieri di plastica (dai quali quasi non si riesce a bere), è bene bere a piccoli sorsi (un paio), per evitare di fare letteralmente cadere nello stomaco una grande quantità d’acqua, quindi un peso abbastanza notevole, che potrebbe causare qualche fastidio. E poi, se si ritiene che l’acqua residua nella bottiglietta vada buttata via (è più l’acqua che si getta che quella che si beve…), mai farlo sul davanti, perché l’acqua potrebbe cadere sulle scarpe, appesantendole non poco… Meglio farlo, rovesciandosi l’acqua sulla parte posteriore della nuca, così da averne perfino refrigerio mentre scende sulle spalle e sulla schiena.

In conclusione, bere o non bere, durante una 10 km? La corsa è sempre un fatto soggettivo. C’è chi non lo fa’, per evitare bruschi cambiamenti nello stile di corsa, oppure per non farsi coinvolgere in quelli improvvisi assembramenti che si vengono a volte a creare nei pressi del ristoro. Ma anche questo fa’ parte del bagaglio di esperienza del podista: una corsa leggera e agile non può essere da ostacolo per una furtiva presa della bottiglietta, dalla quale trarre due piccoli sorsi, per poi lasciarla cadere, educatamente, ai bordi della strada.

 

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