Il podista quando è in macchina

Inutile dire che qui, quando si dice “macchina”, s’intende “automobile”, perché ormai l’uomo moderno è pieno di macchine, dalle quali non prescinde (quelle della produzione industriale in modo particolare, quelle del caffè…, eccetera), ma la macchina per antonomasia, entrata a pieno titolo nel linguaggio universale, è in effetti l’automobile. E ad essa, ovviamente, noi ci riferiamo. Ebbene, il podista si trova, spesso su malgrado, in automobile. Ma voi pensate che il podista al volante sia equiparabile ad un qualsiasi e generico automobilista? Se lo pensate, siete nel più classico degli errori…, e vorremmo darvi qualche spunto d’interesse, nel segnalarvi  realtà tipiche di chi pratica il podismo.                                                                                                              

Per prima cosa c’è da dire che se vi capita di osservare un podista alla guida di un’automobile, dovete mettere in conto che sta solo “vagamente” guidando, che non sta spostandosi da un luogo ad un altro…, pur ben inteso, nel rispetto delle regole del codice stradale e con la necessaria e indispensabile prudenza. Egli sta invece, del tutto istintivamente, misurando un percorso del suo allenamento prossimo o remoto; oppure sta misurando il percorso di quello che potrebbe essere un suo prossimo allenamento. Così, per avere magari una conferma, oppure per compiacersene, o forse ancora per porsi un obiettivo.

Altra cosa non infrequente al podista, è quello di capitare in auto in un paese vicino a quello suo di residenza, o anche distante, comunque da lui conosciuto in passato, per avervi partecipato a una gara. E’ tutto un turbinio di sensazioni, di ricordi… Egli rivede le strade su cui ha gareggiato, rivivendone le gioie e le emozioni. Rivede la piazzetta dove era posto il pallone della partenza e dell’arrivo; e riprova la stessa tensione e la stessa allegria di quei momenti. E per tutte queste cose, il paese che attraversa, pur immerso nel traffico caotico, gli sembra bellissimo…

Non parliamo poi del subbuglio in cui precipita il podista in automobile alla vista di… altri podisti che stanno correndo per le strade cittadine. Innanzitutto, da’ loro tutte le precedenze possibili. Quindi, li guarda estasiato, non per invidia ma per approvazione, e li scruta attentamente nel caso che ne conoscesse qualcuno. E il suo pensiero va’, inevitabilmente, alla nostalgica e solita considerazione di quanto bello sarebbe il mondo se gli uomini non fossero chiusi, a stragrande maggioranza, nelle automobili, ma liberi e spensierati a correre per strada, magari a formare un vero e proprio “traffico umano”.

Ecco cos’è, cosa fa’, cosa pensa, cosa sogna, il podista quando è in macchina….

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