Il passaggio del testimone nella staffetta

Una bella gara di Atletica Leggera è la staffetta, sia dei 100 che dei 400 metri. E’ una gara speciale. E’ una gara spettacolare. E’ una gara elettrica. E poi…, è una vera e propria gara di squadra, dove si respira finalmente tutto il sentimento del valore del collettivo e dell’appartenenza che anima l’atleta quando scende sulla pista. Però, è anche una gara difficile, delicata. Basta un niente e si rischia di compromettere lo studio e l’applicazione di tanti allenamenti. Una delle fasi a cui badare con molta attenzione è certamente il passaggio del testimone.                                                                                                               

 Intanto, il testimone è lungo 30 cm e pesa 50 gr. Il suo passaggio deve avvenire in un punto ben determinato della pista, consistente in 30 m, 10 di “zona pre-cambio” e 20 di “zona cambio”. Tale organizzazione  è necessaria, perché è impensabile che il testimone possa essere trasferito da un atleta a un altro da fermo… Occorre che l’atleta destinato a riceverlo abbia già iniziato a correre e, contemporaneamente, sia consentito all’atleta portatore di riuscire a consegnarlo senza frenare di botto lo slancio della sua corsa. Quindi, nella “zona pre-cambio” i due atleti si troveranno, l’uno ad iniziare la sua prova, l’altro a concluderla, si spera entrambi, in un’analoga condizione di velocità.

Bisogna allenarsi molto, per affinare gli automatismi necessari, anche nel rispetto delle doti e delle capacità dei singoli frazionisti, specialmente nella staffetta 4×100: chi è meglio disposto a correre in curva, deve essere privilegiato rispetto a chi si esprime meglio in rettilineo. E bisogna allenarsi molto bene anche per evitare squalifiche, le quali nelle staffette, per attimi impercettibili, sono assai frequenti. Anzi, ricapitoliamo i motivi di squalifica che stanno alla base del fatidico momento del passaggio del testimone. In una gara di staffetta, passandosi il testimone, una squadra può essere squalificata per:

  • perdita del testimone;
  • errore nel passaggio del testimone;
  • disturbo a un altro atleta;
  • impedimento del passaggio del testimone ad un’altra squadra;
  • uscita dalla corsia assegnata.

D’accordo. Ma come si effettua il passaggio del testimone, materialmente? Esistono tre tecniche differenti di passaggio del testimone:

  • passaggio da sotto;
  • passaggio dall’alto;
  • passaggio in linea (o spinto).

Sì, è una fase molto delicata: l’atleta che porge il testimone, che si trova in “frenesia atletica”, deve trovare la mano del ricevitore bene aperta, per accogliere l’attrezzo che gli consentirà una facile conclusione della prova. Questo per una 4×100. Per una 4×400, imitandoci al passaggio del testimone, esistono due differenti situazioni:

  • l’atleta in entrata, posiziona verticalmente il testimone, allungando il braccio;
  • il ricevitore afferra il testimone nella parte alta con la mano sx e prosegue, passandosi il testimone nella mano dx.

Belle, le staffette….

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