Un po’ di vino per il podista

Diciamoci la verità…, in quasi tutte le organizzazioni delle gare podistiche sono previste premiazioni consistenti in confezioni di vino, per la qual cosa ci si pone spesso una serie di domande: ma allora il vino è da consigliare ai podisti, oppure no?; sono da considerarsi premi da regalare ad amici o familiari che ne possono fare tranquillamente uso?; sono da ritenere attentati all’integrità professionale dei podisti?… Insomma, cosa si deve pensare del vino, podisticamente parlando?

Diciamolo subito, un podista può bere vino, ma in quantità moderata. Il vino favorisce la digestione, può ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, induce l’aumento dell’HDL (cioè, il colesterolo buono…) e riduce lo stress, anche quello ossidativo. Però, ribadiamo, sempre assunto in quantità moderata; e comunque mai la sera prima di una gara in programma al mattino e mai a pranzo se ci si allena di pomeriggio o di sera. Stiamo consigliando di bere vino sempre alla fine dei pasti posteriori alle corse. Eh sì, perché il vino ha un discreto potere nutritivo, un notevole interesse gastronomico (è pur sempre un… succo di frutta), però diventa fonte di disturbi quando, come si dice in gergo, “si alza troppo il gomito”. A parte l’acqua, il cui contenuto in un litro oscilla tra gli 800 e gli 850 grammi, il maggior componente è l’alcol etilico, che ha una funzione essenzialmente energetica, anche mantenendo alcune interessanti proprietà farmacologiche, come quella d’intervenire sia nella funzione digestiva che in quella protettiva dei vasi sanguigni (da qui, l’altro famoso detto “il vino fa’ buon sangue”…). Tanto per fare un esempio relativa alla tonicità del vino, un bicchiere di quello rosso a 11 gradi da’ 145-150 calorie. Comunque, la tolleranza all’alcol varia come sempre da individuo a individuo, secondo la maggiore o minore disponibilità di un enzima che viene prodotto dal fegato. Mediamente parlando, un uomo potrebbe bere circa mezzo litro di vino mentre consuma un pasto al giorno, mentre per una donna il consumo si riduce quasi di un terzo di litro. E’ ovvio che se la gradazione sale, si riduce in proporzione la quantità che si può assumere.

Insomma, questo vino…, si può bere, oppure lo si deve ritenere una… “provocazione”… degli organizzatori quando alla fine di una gara ci viene fornito come premio, magari per certificare una prestazione di successo? Se abbiamo scritto con sufficiente chiarezza, la risposta è affermativa. Però, se è necessario “quantizzare” la cosa, e non si è (né lo si vuole diventare) astemi, un mezzo bicchiere di vino al giorno, durante il pasto principale e dopo aver già corso, forse è proprio quello che ci vuole.

Prosit!

 

 

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