Intervista a Gianluigi Noviello, il giornalista di Ercolano al Campionato Italiano dell’Ordine

Sono ormai 6 anni che a Perugia si svolge il “Campionato Italiano dei Giornalisti”, nell’ambito della celebra gara denominata “Grifonissima”. Noi, grazie al nostro… abile sistema investigativo, alias, frequentazione assidua e appassionata alle vicende podistiche campane, siamo venuti a conoscenza che un nostro amico e abile podista sta preparando questa gara in virtù del fatto che è iscritto all’ordine dei giornalisti e che, fra una corsa e l’altra, si dedica con profitto al suo lavoro nei servizi comunicativi e nella presidenza di circoli culturali e sportivi. A Gianluigi rivolgiamo alcune domande a beneficio soprattutto di quei pochi che ancora non lo hanno ben “focalizzato” quando arriva tra i primi nelle innumerevoli gare podistiche a cui partecipa.

  • Parlaci di questa “Grifonissima”, quando e dove si svolge, quanto è lunga, quali caratteristiche riserva il suo percorso…
  • La “Grifonissima” è una gara podistica che si svolge la seconda domenica di maggio, a Perugia, ed è anche un importate appuntamento benefico per la lotta ai tumori. E’ una gara molto partecipata sia da atleti professionisti che da amatori (l’anno scorso, per gli uomini, l’ha vinta il marocchino Hajj El Jebli in 37’10”, mentre per le donne si è imposta Laura Biagetti in 43’32”. Dal 2012 vale anche come “Campionato Italiano di corsa su strada per i giornalisti” e vede la partecipazione di una ventina di colleghi provenienti da ogni parte d’Italia.
  • Vi hai già partecipato qualche volta? Se sì, con quali risultati e impressioni?
  • Finora ho partecipato all’edizione del 2014, arrivando 5° e a quella del 2016, giungendo 4°. Il livello dei primi tre giornalisti è discretamente alto, con medie che scendono sotto i 4’ al km, nonostante i 12 km del percorso siano abbastanza duri e con molte salite.
  • Approfondiamo adesso la “tua” di conoscenza, non quella dell’avvenimento… Sappiamo bene con quale squadra corri…, ma non da quanti anni corri e perché? Hai avuto qualche campione che ti ha spinto a dedicarti al podismo? Come sono stati i tuoi esordi nella disciplina, quali i momenti più gratificanti? In che consiste esattamente la tua attività? Insomma, dicci tutto…
  • La corsa mi è sempre piaciuta ed ho sempre dedicato tempo a questa mia passione anche negli anni scorsi quando giocavo (poco e male) a basket. La mia prima gara seria (a parte qualche parentesi scolastica) l’ho fatta nel 2009 con la mitica “Scalata del Vesuvio”. Poi nel 2011, complice anche la docufiction di Rai Sport “The Run”, mi sono definitivamente lasciato sedurre e dal 2012 sono tesserato con l’Erco-Sport, la squadra della mia città. Gli esordi sono stati subito gratificanti, ma al di là dei risultati è l’emozione che prevale prima di ogni gara l’aspetto più bello ed importante e che fa’ in modo di non farti pesare troppo sacrifici, rinunce e problemi fisici che si incontrano durante l’attività agonistica. I ricordi più belli per me sono le prove più lunghe come le 21 km (ne ho fatte 8 finora) e l’auspicio in futuro è di potersi approcciare anche alla maratona, la specialità regina. Invece, lavorativamente parlando, al giorno d’oggi bisogna sempre essere flessibili e pronti a tutto quello che il mondo ci offre; e dopo una importante e bellissima esperienza che ho svolto dal 2014 al 2016 alla Scuola dello Sport del CONI, sono ancora più convinto che questo settore ha notevoli margini di crescita e di sbocchi occupazionali.
  • Quali sono i tuoi progetti, podistici e lavorativi?
  • Di fatto, detto già della maratona per quanto attiene i progetti podistici, dopo una bella esperienza di un anno alla CMAS (federazione internazionale degli sport ed attività subacquee), sono ritornato qui ad Ercolano con un nuovo progetto che abbina sport e turismo, altra importantissima risorsa del nostro territorio.
  • Permettici una domanda forse faziosa, ma che alla quale, conoscendoti, risponderai con imparzialità: cosa ne pensi dell’informazione e quindi della comunicazione regionale on line alla quale anche noi di “podisticamente.it” partecipiamo? Puoi darci qualche consiglio?
  • Credo, da laureato in Scienze della Comunicazione ed iscritto all’Ordine dei Giornalisti da più di 10 anni, che in un periodo del genere dove proliferano “macchine del fango” e “fake news”, un prodotto genuino e pulito come “podisticamente.it” sia un bene da proteggere e coltivare, non solo per gli amanti della corsa, ma dello sport in generale.
  • Grazie, Gianluigi, non possiamo fare altro che ringraziarti per la stima, che tu sai essere ricambiata, ed augurati il podio alla prossima “Grifonissima”!

 

 

 

 

 

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