Un futuro nel calcio per Bolt? Sì, no, forse

Sono diversi mesi che il mondo dell’Atletica Leggera si chiede, fra l’interessante e il divertito, se l’annunciato passaggio al gioco del calcio da parte di Bolt possa avere seriamente un seguito, o se è una delle solite simpatiche goliardate da quello che è giustamente considerato il più grande velocista di tutti i tempi. Premesso che noi non pensiamo che Bolt abbia voluto scherzare sull’argomento e che lui sia veramente un appassionato di calcio e che voglia sul serio cimentarsi in questa avventura, baldanzoso e coraggioso com’è, cerchiamo però di passare in rassegna se il suo desiderio possa realizzarsi.

Innanzitutto, Bolt deve aver già giocato al calcio, indubbiamente, sia pure a livello “amichevole”; chi non l’ha mai fatto. Tutto il mondo si può dire gioca… Chissà quante volte, certo lontano dalle gare, nel giocare qualche partitella con gli amici si sarà visto calciatore vero, con quel suo scatto poderoso, con quella sua velocità naturale, che lo faceva superare facilmente l’avversario e gli permetteva come oggi si dice di “far salire la squadra”, oppure di “spostare il baricentro”. Quindi, siamo indotti a pensare che il buon Usain in svariate occasioni si sia detto di poter indossare, una volta appese le scarpette dell’Atletica, quelle del calcio. E da ragazzo intelligente che è, ha subito dichiarato di voler fare qualche provino, non prima però di esercitarsi a quello che uno sport, un gesto atletico, molto differente da quello per cui si è abituato per anni, per la sua… gloria e la nostra gioia.

Intanto, il calciatore Bolt, com’è inutile osservare, dovrebbe puntare su di un ruolo di attacco. Non riusciamo proprio a vederlo come difensore in grado di recuperare in velocità l’avversario, o almeno non lo vediamo proprio in questa veste che, indubbiamente, sarebbe riduttiva oltre che per niente produttiva circa le potenzialità del soggetto. Un calciatore deve essere sempre messo in grado di esprimere il meglio che possiede. E se poi la squadra avversaria è chiusa in difesa, lui che fa’, resta a bighellonare sulla linea del centrocampo a non far niente, se è stato designato per questo unico compito? Quindi, “scartiamo” la possibilità del ruolo difensivo e ragioniamo un poco sui diversi ruoli di attacco. Trattando di Bolt, viene istintivo pensare all’ala, sia di destra che di sinistra; ma non sappiamo se è mancino. Nel caso lo fosse, ma non lo crediamo a giudicare dal gesto dell’arco che faceva alla fine di ogni vittoria (tendeva l’arco con la mano sinistra e puntava la freccia con la destra, come fanno i destrosi), il ruolo dell’ala destra potrebbe essere l’ideale, perché oltre allo scatto sulla fascia e il conseguente cross al centro, potrebbe anche rientrare e tentare la conclusione di sinistro; più dell’ala sinistra, dove questa seconda “opzione” gli sarebbe preclusa. Interno di centrocampo con il compito di penetrare al centro della difesa dopo una lunga percussione? Lo escludiamo del tutto; troppo “complesso” il ruolo del centrocampista al quale si richiede padronanza di palleggio, visione di gioco e di esperienza. A proposito di esperienza, Bolt ha ormai trent’anni…, che non è il massimo per un calciatore. Anche se esistono calciatori che vanno benissimo anche oltre i trent’anni, bisogna ammettere che questo limite di età è indicativo della freschezza atletica di un organismo in tutti gli sport. Quindi, qualche perplessità anche su quest’ultimo aspetto è lecito nutrirla. Attaccante centrale? No, perché si priverebbe di Bolt del meglio che ha, lo scatto. Le aree di rigore sono quasi sempre intasate, gli spazi sono ristretti e lui dovrebbe limitarsi a fare la cosiddetta “torre”per i compagni di reparto. Ma di torri in giro se ne trovano tante e con molta più esperienza in serbo… Infine, una considerazione di ordine generale che potrebbe porre fine alla discussione. Il calcio è uno sport di contatto, non si svolge in una corsia oltre la quale non si può andare… Saprebbe Bolt reagire ai contatti, specialmente a quelli più duri, molti dei quali sarebbero “proditori”? Per fare un esempio con la boxe, molti pugili hanno fatto carriera perché erano dei buoni “incassatori”: un fisico, sia pure integro, ma delicato, come quello di Bolt, alla prova dei fatti, cioè dei… calci… come reagirebbe? Abbiamo qualche dubbio, poiché mai prima d’ora l’organismo è stato costretto a “imparare” certe lezioni che, ben intenso, s’imparano non troppo tardi quando l’età sportiva è già avanzata. Difatti, ad una nostra sommaria visione di foto che lo ritraggono… in azione col pallone, sembra di vedere un Bolt rigido nei movimenti, lontano da quella scioltezza che è alla base dei fondamentali calcistici.

Non vogliamo credere che Bolt più che ai “contatti” pensi ai “contratti” (Borussia Dortumund? Manchester?) e che siano questi ultimi all’origine del suo desiderio, o capriccio, o “sfizio”, come dicono i campani. Ma anche se così fosse, perdoneremmo volentieri questo simpatico e giovale ragazzone, che ci ha fatto divertire per tanti anni, facendoci apparire sempre e solo il lato bello dell’Atletica Leggera. Per cui tanti auguri, caro Bolt, qualsiasi cosa tu faccia.

 

 

 

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