I datteri, non solo a Natale

Nel periodo natalizio, invariabilmente, alcuni prodotti alimentari fanno la loro bella e appetitosa comparsa nei negozi. Fra questi, i datteri, di cui vorremmo tessere le lodi, visto che sono del tutto ingiustamente trascurate dalla maggioranza della popolazione, a parte ovviamente dai podisti, di grassihe si confermano ottimi conoscitori di tutte le buone sostanze che madre natura li fornisce.

I datteri sono i frutti dell’albero della palma, particolarmente dolci e calorici, di facile assimilazione e di notevoli proprietà nutritive, a volte perfino insospettabili. Essi contengono, a seconda della varietà e dello stato di essiccazione, per ogni 100 grammi di prodotto, ben 253 calorie, e inoltre al loro interno si riscontrano queste percentuali:

50-70% di zuccheri (carboidrati);

20-30% di acqua;

2,5% di proteine;

0,60 % di grassi.

Il che, tradotto in termini podistici, significa che i datteri sono ottimi come fonte di energia a… impatto immediato, per un rapidissimo utilizzo (tanto che li ritroviamo nei finali delle maratone) a fronte di una percentuale di grassi certamente irrisoria. L’unico “appunto” che si può fare a questa prelibatezza vegetale è che il contenuto proteico è minimo. Ma non si può ottenere tutto dalla vita…

Comunque, molto consistente è il magnesio, contenuto nella polpa del frutto, ma si riscontrano notevoli presenze anche di ferro, potassio calcio e fosforo e vitamine del gruppo B. Da notare che, a parte la tirosina, i datteri contengono tutti gli aminoacidi essenziali, sia pure in quantità limitate.

Ma le piacevoli sorprese non finiscono qui. I datteri, a quanto pare, cioè stando a quello che riportano ricerche mediche acclarate , posseggono proprietà antinfiammatorie, per cui sono utili per curare malattie del freddo, come il mal di gola, le bronchiti e gli stati catarrali. Senza parlare del loro consistente contenuto di ferro, che li indirizzano immediatamente nei casi di anemia e nei periodi dei cicli femminili.

I datteri possono perfino risultare un buon surrogato del caffè…, a condizione però che i noccioli vengano tostati. Lo sapevate?

Insomma, non aspettiamo il Natale, per mangiare questo… “ben di Dio”….

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