Qualcosa sull’olio

Un alimento indispensabile nella dieta di ogni essere umano è l’olio, ma a maggior ragione lo è per lo sportivo, che deve ricercare in tutti gli ambiti il meglio di cui si serve, per rendere ottimali le sue prestazioni. Qualsiasi podista è bene quindi che si faccia “un’opinione” sull’olio, che ne intenda, sia pure in linea generale, effetti e proprietà.

Un podista deve orientare la sua scelta verso l’olio extravergine di oliva, che ha caratteristiche organolettiche migliori, nel senso ormai risaputo che è più gradevole al palato e quindi se ne può usare di meno per condire i cibi, quand’anche fossero elaborati, con l’obiettivo di contenere l’apporto di calorie. Infatti, un cucchiaio d’olio, nella quantità di 100 grammi, fornisce 90 calorie, mentre  podista abituale non si dovrebbe discostare da 40-50 grammi giornalieri distribuiti nei due pasti giornalieri.

Ben venga quindi l’olio extravergine di oliva, che ha per altro un alto valore nutrizionale, per la presenza di acidi grassi monoinsaturi, di vitamine, nonché di antiossidanti naturali come quelli riscontrabili soprattutto nella vitamina E. Per dirla tutta, l’olio extravergine di oliva è senza ombra di dubbio il migliore per condire, sia per le cotture (in un certo qual modo anche per le fritture), proprio per la presenza delle già citate sostanze antiossidanti. Più nello specifico podistico, l’olio in questione dovrebbe essere consumato a crudo, oppure aggiunto a una minestra o a un sugo, mentre (giova ripeterlo), in vista di un allenamento (non ne parliamo di una gara…), è bene che si evitino i fritti.

E gli oli di semi? Non sempre sono indicati, a dispetto di numerose e diffuse “voci pubblicitarie” che ne  decantano la leggerezza; badate, 10 grammi di olio di semi forniscono sempre 90 kcal… Fate un po’ voi… Volendo, si possono preferire quelli di arachidi o di mais, nei confronti di quelli di girasole, o di sesamo, che sono più ricchi di acidi grassi polinsaturi. Tanto per dire, per friggere, l’olio di arachidi, anche a 200 gradi, rimane sufficientemente stabile.

Ma facciamo il punto sulla situazione che maggiormente preme al podista: quanti minuti di corsa sono necessari, affinché si smaltisca un cucchiaio d’olio? Anni fa, il dottor Arcelli suggeriva una formula, che è la seguente: peso corporeo x km percorsi x 0,9. Se prendiamo ad esempio un podista che pesa 70 kg, questi deve percorrere circa 1.440 metri per “smaltire” le 90 chilocalorie del cucchiaio d’olio. Una podista di 50 kg, deve invece percorrere circa 2 km per bruciare l’identica quantità di energia.

Avete preso nota?

 

 

 

 

 

 

 

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