Intervista (impossibile) a Filippide

C’è un posto nell’immaginario collettivo nel quale è possibile passeggiare e incontrare delle persone che hanno fatto la Storia. Ma ci pensate?…, ho incontrato Filippide!

I personaggi storici importanti sono difficili da intervistare. Immaginate se avessi incontrato Alessandro Magno: cosa mai avrei potuto chiedergli…? Illustri studiosi hanno passato al setaccio le sue innumerevoli imprese e grandiosi progetti. Al loro cospetto, io faccio una ben magra figura… Invece, incontrando un personaggio come Filippide, la mia limitata competenza va’ in fibrillazione: ho tutta una serie di argomenti, di curiosità, di aneddoti, da sottoporgli.

podisticamente.it – Ciao, Filippide, che felice circostanza, per me semplice podista, incontrarti, cioè incontrare quello che più di ogni altra persona mi ha ispirato a correre una maratona.

FILIPPIDE – Ciao.

podisticamente.it – Sono così emozionato… Per il cosiddetto “popolo dei podisti” il tuo nome è molto più importante e conosciuto di Milziade…

FILIPPIDE – Sì, me ne sono reso conto… Però, mi sento di dover precisare che questo è dovuto ai particolari tempi che viviamo, pardon…, che vivete… Voglio dire che fino al 19° secolo i valori della società molto importanti erano improntati allo spirito patriottico nazionale, come conseguenza erano visti di buon grado i ragazzi che si dedicavano, ad esempio, alla carriera militare e che si fossero distinti in guerra. Ancora oggi persiste un retaggio di tali valori, quando… si dice “il fascino della divisa”. Lo sport, che in fondo è un passatempo, non esisteva nemmeno. Ecco perché Milziade era il personaggio storico più famoso e celebrato.

podisticamente.it – Oggi invece?

FILIPPIDE – Oggi abbiamo molto tempo libero, almeno nella società benestante, o presunta tale, tempo libero che fa’ da sostegno ed occasione a numerose attività economiche che vivono e prosperano nell’ottica del profitto. Così, le persone che si distinguono nello sport, i cosiddetti campioni, attratti e utilizzati da queste logiche commerciali, sono gli “eroi” moderni…

 podisticamente.it – Oggi non riusciamo a “produrre” eroi storici?

FILIPPIDE – Sì, ci sono solo quelli sportivi…, una volta completamente assenti. Gli eroi… moderni, oggi sono molto importanti, sia da vivi che da morti! Prendiamo il caso, con tutto il rispetto, del “Mennea day”. E prendiamo anche il “mio” di caso.

podisticamente.it – Però, tu facesti una cosa veramente eccezionale; ed è giusto che la si ricordi, in un modo o in un altro.

FILIPPIDE – Anche su questa cosa avrei da dire… Bisognerebbe sfatare qualche elemento del mito che si è venuto a creare…

podisticamente.it – E cioè?

FILIPPIDE – Questa faccenda che io abbia corso per 40 chilometri senza una preparazione specifica, a tal punto da morirne appena giunto ad Atene e gridato: “Abbiamo vinto”. Non è vero che ero impreparato a corse del genere, anzi, io ero un “emerodromo”, cioè un soldato specializzato nel portare messaggi per lunghi chilometri, anche su percorsi impervi, mediante appunto l’uso delle proprie gambe. Altro che impreparato. Pochi giorni prima, per portare un messaggio agli alleati spartani, avevo corso in un solo giorno per 225 km… E poi, da non… dimenticare, io ero un soldato. Prima di ricevere l’incarico di correre ad Atene per annunciare la vittoria, io… avevo combattuto! Dicamo che avevo fatto un “riscaldamento” troppo lungo…! E comunque, così com’ero situato, con l’abbigliamento “tecnico” per la battaglia e con i sandali ai piedi, che… non davano “una risposta elastica” alla spinta del piede, ma solo una buona protezione sui tratti scoscesi e impervi (oggi si chiamano “trail”), e come se non bastasse con qualche ferita al busto…, cominciai la mia corsa. Quando giunsi alla città, ero letteralmente stremato per tutte le fatiche che il mio organismo aveva dovuto sopportare, ma soprattutto vi arrivai dissanguato…, altro che impreparato…

podisticamente.it – Poverino…

FILIPPIDE – Nella Storia funziona un po’ così…, si prendono alcuni elementi “coreografici”, affinché facciano presa sui contemporanei. Intendiamoci, a me fa’ piacere essere accostato a certi valori: lo sport, il sacrificio, la morale, lo sprone per i giovani… Ma ricordiamoci che erano comunque altri tempi: tutti si correva, tutti erano molto a contatto con la Natura, tutti erano più felici…   

 

 

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