La ginnastica delle dita

C’è una parte del corpo del podista che è quasi sistematicamente dimenticata per quanto concerne la ginnastica (o stretching che dir si voglia), eppure molto presente nella dinamica del suo esercizio…, cioè le dita del piede… E’ sorprendente, infatti, come tutto il corpo sia… oggetto di attenzione quanto invece si trascurino le dita dei piedi, quasi fossero un’appendice del tutto inutile e delle quali occuparsi solo quando le sue unghie si fanno sentire…

Invece, le dita dei piedi, un minimo di riguardo lo meriterebbero, almeno una volta a settimana, per pochi minuti, mediante semplici e sbrigativi esercizi. Bisognerebbe riflettere su questa cosa. A furia di correre e basta, e di trascurare le dita dei piedi, queste “corrono” il rischio di “atrofizzarsi”, nel senso che limitano le loro caratteristiche, irrigidendosi in una condizione che contribuisce poi nel tempo a rendere meno mobile ed elastica l’intera fascia plantare.

Gli esercizi per le dita dei piedi sono essenzialmente tre. Cerchiamo di descriverli.

Primo esercizio – Massaggiare le dita. In pratica, come si trattasse di un muscolo, allo stesso modo, per sentire al tatto ogni singolo dito, distendendolo, e favorendo la circolazione sanguigna, alla stessa stregua di ogni classico massaggio.

Secondo esercizio – Stringere le dita. Il movimento di contrazione aiuta a rinforzare la muscolatura della volta plantare trasversale e se si contrae l’alluce, si rafforza quella longitudinale. Per fare ciò, esattamente bisogna: a) stringere le dita; b) distenderle di nuovo.

Terzo esercizio – Allargare e avvicinare le dita. Questo perché l’allenamento dell’adduttore dell’alluce tende la volta longitudinale, mentre quella dell’abduttore la volta trasversale. Per fare ciò, esattamente bisogna: a) allargare al massimo le dita; b) avvicinarle e stringerle di nuovo.

E poi, diciamola tutta… L’uomo, nell’ambito della sua evoluzione ha reso inutile, per la presa degli oggetti, l’uso delle dita dei piedi. Almeno noi podisti…, cerchiamo di utilizzare un po’ meglio questa parte del corpo che abbiamo ereditato dalla nostra specie….

 

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