Estate e zanzare, binomio inevitabile?

Ogni cosa ha i suoi “pro” e “contro”, si sa. D’estate i primi sono molto più numerosi rispetto ai secondi, però c’è qualche “contro” di cui noi podisti faremmo volentieri a meno, anche se mal volentieri dobbiamo ammetterne la quasi matematica certezza della sua ineluttabilità: le zanzare. Ma è davvero così?  Possibile che noi, appena ci fermiamo dopo l’allenamento, tutti accaldati e ricoperti di sudore, dobbiamo ritrovarci accerchiati da questi fastidiosi insetti, contro i quali a poco servono i mulinelli delle braccia che invano cercano di scacciarli?

Un rimedio ci sarebbe… Prima di cominciare l’allenamento, si può spargere sulla pelle delle parti esposte uno specifico repellente, facendo attenzione però ad asciugarsi e rivestirsi in modo molto rapido onde evitare che le zanzare possano pungerci; perché anche una sola puntura può causare seri danni, oltre all’indubbio fastidio della puntura in sé. Se dovesse verificarsi questo malaugurato caso, cioè la puntura della zanzara, sia pure unica, nonostante la sveltezza dell’operazione…, mai grattarsi, pena la possibile evenienza di una infiammazione locale. Anche una sola puntura e un solo… prurito, possono causare una infiammazione la quale, se reiterata, può perfino degenerare in una tumefazione vera e propria.

Nel caso della puntura “singola”, può essere risolutiva l’applicazione di una pomata antistaminica, che calma l’infiammazione ed evita, ancora meglio, il prurito locale. La complicazione può insorgere nel caso che le puntura sia “plurima”, anche se circoscritta, e abbia procurato alla parte interessata una infezione. Ciò può essere avvenuto, perché per la puntura che abbiamo definito “plurima”, è facile che ci si sia grattati più volte e che per tanto l’area in questione si sia tumefatta. Allora, si deve pensare ad un trattamento di antibiotico locale mediante apposite pomate, ma se la tumefazione non dovesse regredire nell’ambito di due o tre giorni, è consigliabile assumere degli antibiotici per via orale, per stroncare finalmente l’inconveniente, anche per una settimana.

In precedenza, si parlava di “parti esposte”, sulle quali applicare pomate repellenti, prima di cominciare l’allenamento. Quali sono queste parti, le braccia e il collo, o anche le gambe che sono sempre in movimento? Soprattutto le gambe, purtroppo, e chissà perché sono le parti sulle quali si “concentrano di più le attenzioni” delle zanzare. Anzi, non è infrequente che nelle zone esterne delle gambe si verifichino situazioni sopra descritte e che consigliano ai malcapitati diversi giorni di riposo, situazioni che sono pericolose soprattutto a podisti notoriamente allergici, che potrebbero sviluppare problemi cardiocircolatori e respiratori tali da causare uno shock anafilattico.

E se il podista fosse stato disattento, prima dell’allenamento non usando una pomata repellente e dopo, non rivestendosi velocemente, e fosse stato punto da una zanzara? L’unica “speranza” è un rimedio che abbiamo ereditato da una certa esperienza, sulla cui validità non siamo però pronti a giurare: incidetevi con l’unghia, sulla puntura, una specie di ics… E, nell’attesa che possa sortire dei buoni effetti…, chiedetevi quale ruolo hanno le zanzare nell’equilibrio dell’ecosistema…!

 

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