La frutta di stagione in estate

Sapete perché in tutte le diete è sempre raccomandata la frutta di stagione? La risposta è semplice e sicuramente già la conoscente: perché è quella giunta a giusta maturazione e, tra l’altro, non deve aumentare di prezzo a causa del costo di trasporto, essendo per così dire a portata di mano. Giusto. Ed ecco perché l’estate è anche la stagione più propizia per la frutta, poiché la maggior parte di questo importante alimento matura in tale periodo. Forse non ci pensiamo, distratti tutto l’anno dalla moltitudine di frutta presente nei supermercati, ma durante l’estate, per quanto attiene la frutta, abbiamo veramente il classico imbarazzo della scelta. Basta fare un semplice elenco, per rendersene conto, magari fatto in ordine alfabetico e contenente gli elementi nutrizionali, così da rendere un quadro abbastanza chiaro della situazione. L’unica segnalazione, piuttosto ovvia in questi casi, è che i rilievi si riferiscono a 100 grammi di alimento.

ALBICOCCA – (calorie 28), calcio, fosforo, potassio, vitamine A e C.

ANGURIA – (calorie 20), calcio, carboidrati, magnesio, potassio, vitamine A e C.

FICO – (calorie 55), calcio, carboidrati, fosforo, magnesio, potassio, vitamina A.

FRAGOLA – (calorie 32), calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamina C.

LAMPONE – (calorie 42), calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamina C.

MELONE – (calorie 30), calcio, fosforo, potassio vitamine A e C.

MIRTILLO – (calorie 35), calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamine A e C.

MORA – (calorie 38), calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamine A e C.

PESCA – (calorie 38), calcio, magnesio, potassio, vitamine A e C.

PERA – (calorie 41), fosforo, potassio, vitamina C.

PRUGNA – (calorie 40), calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamina A.

UVA – (calorie 60), calcio, carboidrati, magnesio, potassio, vitamina A.

Alcune “banali” considerazioni vanno comunque fatte le quali, proprio perché banali, cioè ovvie, sono portate ad essere trascurate. Durante l’estate si perdono molti liquidi e sali minerali che quindi vanno reintegrati con la frutta fresca, ma non… con il bilancino, considerando in modo maniacale proprietà nutrizionali e percentuali contenute in ogni singolo tipo di frutta, bensì nella pacata e giusta “varietà” della scelta alimentare che si effettua. L’importante è che il podista sappia “approfittare” del periodo, per trarre tutti i benefici che madre natura gli offre.

Senza esagerazioni, s’intende….

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Alimentazione. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento