“Più forte del vento”

Senza voler sembrare esagerati, ma solo per cogliere un aspetto particolare di questi Campionati Europei Junior di Grosseto, se Carl Lewis era chiamato “il figlio del vento”, per Filippo Tortu, ci viene da coniare l’espressione “più forte del vento”. Infatti, nella finale dei 100 metri, dove il ragazzo milanese era dato nettamente favorito, ha trovato l’avversario più ostico nel vento: pensate, 4,3 contrario. Mai visto, a nostra memoria, niente del genere.

Volendo comunque fare un’analisi, sia pure sommaria, della gara di Filippo Tortu, notiamo che ha avuto un tempo di reazione abbastanza lento, (0”218), ma che al passaggio del drive (la fase di accelerazione), cioè ai 30 metri, era già primo, in classico atteggiamento coordinato e composto, sicuro della sua condotta di gara, che infatti ha proseguito in perfetto stile fino al traguardo, dove solo a circa un metro prima ha inclinato il petto in avanti. Tutto il contrario, ad esempio, del secondo arrivato, il finlandese Purola, che già ha un 7-8 metri dalla fine, forse perché stanco, ha cercato di “assaltare la linea d’arrivo”, sbilanciandosi e perdendo coordinamento, per la fase di spinta non ottimale. Da notare che l’esultanza del ragazzo (come se avesse vinto) potrebbe far credere che abbia avuto dei problemi, prima o durante la prova, e che essere giunto comunque secondo, dietro il favorito, abbia costituito per lui un indubbio successo. Terzo sul podio, l’inglese Bromby, con 10”88, che ci è parso lineare e ordinato nella corsa. Aveva la terza corsia, mentre Tortu correva nella quarta e Purola nella quinta; a dimostrazione che il pronostico della gara è stato pienamente rispettato.

Questo il podio:

  • Filippo Tortu 10”73
  • Samuel Purola 10”79
  • Thomas Barthel 10”92

Uniamoci quindi al giubilo per questa esaltante vittoria di Filippo Tortu, che ci aveva fatto temere, dopo la “caviglia” infortunata maldestramente dopo il Golden Gala di Roma, di non poter essere presente a questi Campionati Europei Junior di Grosseto e gridiamo di gioia anche per gli ottimi due argenti che in questa manifestazione continentale hanno conseguiti altri due nostri ragazzi: Polikarpenko, nei 10.000 e Carolina Visca, nel lancio del giavellotto.

… Che stia, finalmente, soffiando… un buon vento… per l’Atletica Leggera italiana?

 

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