Sorseggiando una granita

Con il caldo incombente ed asfissiante, lo stanco podista che ha svolto la sua corsa quotidiana (allenamento aerobico o anaerobico che sia), cerca un qualcosa di fresco e che nello stesso tempo gli possa consentire un certo reintegro delle energie impiegate nello sforzo appena sostenuto. Una granita risponde pienamente a queste esigenze.

La granita è un preparato a base di acqua, zucchero, succo di frutta e aromi. A parere di molti, la granita, per antonomasia, è quella al limone, ed anche a noi viene subito in menta questa specialità al solo sentire la parola “granita”; tuttavia, esistono diverse varianti: alla mandorla, al cioccolato, al caffè…

La granita non si deve confondere col sorbetto. Ciò avviene abbastanza di frequente, poiché entrambi i prodotti hanno gli stessi ingredienti; però, mentre la prima è più granulosa, il secondo è molto più liquido. Infatti, la consistenza della granita viene definita “semi-liquida”.

Ma al podista queste notizie interessano relativamente… Molta più attenzione egli la riserva, d’altronde giustamente, alle cosiddette proprietà nutrizionali, per cui adesso ne tracciamo un rapido profilo. Ogni granita contiene un 25-35% di zuccheri e quindi risulta meno calorica del gelato ed è indicata nelle diete dimagranti. Inoltre, non contenendo latte, può essere consumata tranquillamente anche da chi è intollerante al lattosio. In effetti, una classica granita al limone di circa 200 grammi, contiene appena 150 calorie. In alternativa, la granita di mandorle, ad esempio, contiene più proprietà nutritive, perché le mandorle contengono sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio e potassio, oltre a un non indifferente apporto di vitamine B ed E.

In alcune zone d’Italia, in particolare in Sicilia, la granita è la regina incontrastata dell’estate, tanto che viene consumata anche a colazione, accompagnata da una brioche. Noi, pur avendo avuto la fortuna di assaggiarla nel luogo indicato e averne constatato personalmente il sapore e il gusto ineguagliabili, non vogliamo arrivare a consigliarne l’abitudine. Ma quasi quasi…

Intanto, mentre stiamo qui a decantarne le caratteristiche, ne stiamo sorseggiando una….

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Alimentazione. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento