Mancano 15′ alla partenza della gara estiva

Mancano 15’ alla partenza della gara estiva. Ci troviamo in questa precisa situazione.

La nostra partecipazione a questa gara è stata decisa qualche mese fa, quando ancora la temperatura era… sopportabile… Ora, siamo in piena estate.

Dopo aver rintracciato il relativo volantino, notammo che sul regolamento della manifestazione la partenza della gara era fissata per le ore 20,30. Giusto per dire che stamattina abbiamo fatto una cinquantina di muniti di corsa molto blanda, non lontani dalla spiaggia, e ci siamo tuffati nell’azzurro del mare, con l’incredibile sensazione di leggerezza che ne è derivata, unitamente alla bellissima sensazione di essere in piena forma.

Abbiamo pranzato, in un modo per noi comunque abbastanza usuale, non più tardi delle ore 13, con: pasta (un po’…, un piatto che non arriva ai… bordi circolari) al sugo (di colore… quasi rosa), cioè con poco condimento e molto formaggio grattugiato; una bella fetta (nel senso di abbondante) di crostata… di marmellata (le creme sono da evitare…), innaffiata da un rinfrescante bicchiere di acqua minerale liscia, messa fuori dal frigo una mezzoretta prima. Nell’uscire di casa (due ore dopo…), avremmo bevuto un buon caffè, condito con del miele, e ci saremmo recati sul posto previsto con l’incontro con i nostri amici di avventura.

Poiché la località è piuttosto lontana (è fuori regione…), abbiamo concordato di essere in 4, in auto, un po’ per stare felicemente in compagnia e un po’ per dividere le spese del viaggio (carburante, autostrada…). A dire il vero, la… spedizione è prevista sia formata da tre auto, così da formare un gruppo di partecipanti di 12 atleti, due in più dei previsti 10 del regolamento occorrenti per concorrere al premio a squadra, a scanso di ogni possibile emergenza. Non si sa mai…

Dovevamo arrivare sul posto almeno due ore prima della partenza, sia perché è sempre meglio arrivare in anticipo e sia perché dovevamo fare l’iscrizione sul posto. E poi perché, volendo, dovevamo fare anche i “turisti”. La gara era stata organizzata nell’occasione della festa patronale e quindi avremmo trovato luci, stand della fiera (la porchetta la faceva da padrona…) e tutto il resto…, “resto” che in questi casi (vissuti spesso nel passato…), non è mai poco.

Il ritrovo era previsto nella villa comunale. Quando siamo arrivati, avevano appena sistemato il pallone gonfiabile della partenza. Fatta l’iscrizione, siamo andati al bar a prendere un gelato (sempre da preferire un cono, così da “mangiare” anche qualcosa di… solido) e un po’ in giro a “perlustrare” i vari gazebo (i cui “gestori”sembravano ancora sonnacchiosi…). Poi, per scongiurare ogni possibile pericolo di affaticamento (dovevamo pur sempre gareggiare e per giunta con una temperatura molto alta e con un tasso di umidità che “invitava” all’apatia…), ci siamo seduti su di una panchina della villa comunale (… rigorosamente all’ombra). Qualcuno, del posto, passeggiava pigramente per la villa; vi abbiamo scambiato qualche parola, complimentandoci per la bellezza del luogo e la loro simpatia.

Mezzora prima della partenza della gara eravamo nei pressi della nostra auto, non tanto per affrettarci ad indossare il completino-gara, quanto per mettervi sulla canotta il pettorale con gli spilli. In gare come queste, l’esperienza ci ha insegnato che non serve un lungo e particolare riscaldamento, con il caldo che fa’…; è utile soltanto cominciare a muoversi: sistemare il pettorale, calzare le scarpe più leggere, fare un minimo di stretching, per poi magari andare alla fontanella della villa per bere un po’ d’acqua (si raccomanda solo qualche sorso…) e bagnarsi i capelli…; così, si “idrata preventivamente” il nostro corpo e lo si prepara degnamente al… cimento.

Ed eccoci tutti qui, saremo un centinaio, raggruppati sotto il pallone della partenza. Mancano 15’ alla partenza della gara estiva, ma… chissà perché io mi sento già vincitore!

 

 

 

 

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