Le cose che servono per correre

Tralasciando la salute che, non dimentichiamolo mai è la prima cosa, ci siamo chiesti, sull’onda di recenti e giustificate polemiche, cosa serva effettivamente per correre. Cioè, il podista, di cosa ha necessariamente bisogno, pena l’impossibilità della corsa? Abbiamo provato a fare un elenco…, pensando di limitare il contesto alla partecipazione di una gara, dal momento che per un podista diciamo occasionale non c’è cosa più ovvia che uscire di casa e mettersi a correre, mentre per uno iscritto a una società assume un carattere, e una modalità del tutto particolare, competere con altri. Correre, quindi, ma nel senso di farlo in una gara.

Scarpette – Necessariamente con i calzini, per evitare abrasioni e verruche ai piedi.

Canotta e pantaloncini – Correre con indumenti “neutri”, senza la dicitura della squadra di cui si fa’ parte, rende la corsa un po’ “strana”.

Pettorale – E’ il segno distintivo di chi gareggia (ecco anche spiegata l’importanza della canotta: come si farebbe senza, dovendo mettere gi spilli…).

Percorso – Strada, pista, o altro. Sembra ovvio che ci debba essere un percorso, e lo è, ma il tipo di percorso influenza l’abbigliamento e il “tono” del podista.

Partenza/Arrivo – Strettamente legato al percorso. Tuttavia, questi due punti, per il podista, sono davvero di riferimento; tanto che ad ogni gara “deve vederli”.

Giudici – Per la regolarità e il riconoscimento ufficiale della gara. Sono come i magistrati in ogni tipo di società: salvaguardano la corretta applicazione delle norme vigenti.

Autoambulanza al seguito – Non sembra, ma sapere che in caso di necessità esiste una struttura sanitaria in grado di provvedere, da’ sollievo.

Chip – L’uso del chip rappresenta l’adesione incondizionata alla tecnologia positiva… Questa nuova pratica, molto consolidata, è vista dai podisti ormai come una necessità irrinunciabile, un servizio senza il quale la gara stessa perde uno dei suoi connotati più eclatanti.

Ristoro – Forse non tutti sanno che non è obbligatorio nelle gare dei 10 km. Ad ogni buon conto, meglio la bottiglietta (già aperta da zelanti collaboratori…), di acqua naturale che di bicchieri di plastica dai quali a volte non si riesce a bere…

Ristoro finale – Acqua soprattutto. Stiamo parlando di cose veramente necessarie. Alla fine di una gara, al podista serve sorbire qualcosa di liquido, non di solido.

Pacco gara – Che dovrebbe contenere: succo di frutta, merendina, attestato della manifestazione (medaglia o maglietta). Nel caso di maglietta, meglio se “economica”, così è possibile utilizzarla per gli allenamenti, ricordandosi che al podista importa correre e non partecipare a una sfilata di moda.

Servizi igienici – Specialmente per le donne podiste, questo aspetto va’ segnalato. I servizi igienici devono essere presenti, adeguati e funzionanti (spesso sono… inutilizzabili, per non dire inesistenti).

Essere in possesso di certificazione sanitaria – Qualcuno potrebbe storcere il naso… Come…? C’è qualcuno che partecipa a una gara senza avere il certificato medico? Può succedere… Ma qui stiamo parlando di quelle cose che servono veramente per correre.

Iscrizione gara – Regolarmente fatta nel rispetto del regolamento della manifestazione.

Ricambio – Correre in una gara significa pensare anche a quando la si porta a termine. In questo caso, assume un’importanza basilare… il ricambio che il podista si è portato dietro. Assolutamente, da non trascurare.

Amore per la corsa. Possiamo dirlo? Lo abbiamo “isolato” per questo, per metterlo in evidenza…

Chi corre dovrebbe farlo per farsi vedere da chi ancora non lo fa’ (specialmente ragazzi) e non da chi invece lo fa’ sistematicamente.

   

 

 

 

 

 

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