Peso, massa grassa e massa magra

Non c’è podista che non si ponga il problema del suo peso, anzi possiamo affermare che il peso è il “motore” principale che avvia una persona ad intraprendere la “carriera” di podista, almeno quello che si riferisce ad una fascia di età che segna il limite superato della prima giovinezza. Quasi sempre, infatti, la “trafila” è questa: si nota un affaticamento nel salire le scale, si infilano le scarpette, si fa’ una corsa, con doccia susseguente, e… frenetica salita sulla bilancia…, per controllare il peso. Questo molto schematicamente. A parte il fatto che è facilmente comprensibile come non si debba rispettare letteralmente lo schema indicato, pena il trasformare nell’hobby intrapreso una specie di tortura fisica e mentale, tuttavia subentra nel neofita (spesso anche in chi corre già da qualche anno) una certa confusione, nel leggere di “peso”, “massa grassa” e “massa magra”. Dai nostri trascorsi scolastici, che ammettiamo non essere stati dei migliori, ricordiamo che il peso è una cosa, altra invece è la massa. Intanto, il peso lo si misura in kg e può variare, mentre la massa, la quantità di materia di un corpo, è un’entità invariabile. E allora, cosa succede nel nostro corpo?

Sulla bilancia “grava” tutto il peso del nostro corpo espresso in kg, d’accordo, ma esso contiene anche una “struttura”, ossa e muscoli, tale da determinare già in partenza un certo peso. E’ il classico caso di chi ha un’ossatura possente, per la qual cosa potrebbe erroneamente apparire in sovrappeso, e quindi preoccuparsi. Ma, in definitiva, cosa sono la “massa grassa” e la “massa magra”? E, soprattutto, quanto incidono sul peso complessivo del nostro corpo?

La “massa grassa” è costituita dal grasso corporeo, cioè dal tessuto adiposo , dai trigliceridi che si trovano nei muscoli, divisibile in grasso primario e di deposito. Nel grasso primario abbiamo il sistema nervoso centrale, il midollo osseo, le ghiandole mammarie, i reni, la milza. Nel grasso di deposito, invece, abbiamo il tessuto adiposo vero e proprio posto a livello sottocutaneo o in sede viscerale.

La “massa magra” è costituita dalla massa proteica, dal glicogeno, dall’acqua, dal grasso primario (3% nei maschi, 12% nelle femmine) e dal tessuto connettivo. Per quanto riguarda la massa magra, va’ detto che essa è direttamente proporzionale al metabolismo basale di un soggetto e, quel che più conta, per dimagrire conviene passare attraverso il suo incremento, seguendo un’apposita dieta e un regolare programma di esercizio fisico. Questo perché il muscolo è un tessuto vivo, in continuo rinnovamento e con richieste metaboliche nettamente superiori al tessuto adiposo. Cioè, la massa grassa è povera di acqua, perché è un tessuto inerte; mentre la massa magra, essendo molto ricca di acqua influenza considerevolmente il metabolismo (questa è la ragione per cui, per poter dimagrire, bisogna bere sistematicamente dell’acqua…). Soffermiamoci su questo aspetto…, assai sensibile, per i podisti… Detto in altri termini, se si beve in abbondanza, i reni funzionano in maniera corretta. Quando invece i reni non funzionano bene, sono in effetti sostituiti dal fegato. Ma una delle principali funzioni del fegato è quello di metabolizzare parte del grasso immagazzinato e di trasformarlo in energia. Ma se è impegnato per assolvere alle funzioni che in realtà spettano ai reni, non può “lavorare” bene. Come logica e “fisiologica” conseguenza, il fegato metabolizza meno grassi, cioè “brucia meno grassi”.

Ritornerò, sull’argomento….

 

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