Valerio Costantino: “sotto il segno di Costantino”

Eccomi qua, sono Valerio Costantino, un podista un po’ particolare. Forse perché sono Operatore Bionaturale del Benessere-Naturopata, ho sempre pensato che la corsa a piedi fosse l’ideale per far coincidere professione e divertimento, in poche parole mettere in pratica il noto suggerimento di vita “unire l’utile al dilettevole”. Come conseguenza, da tempo immemorabile, cioè fin da giovane (sono nato nel ’59…), corro tanto e mi diverto… tantissimo!

Mi è sembrato quindi del tutto naturale entrare nell’orbita delle gare lunghe, le maratone e le gare cosiddette “ultra”, tanto da divenire, lo posso dire senza boria, un esperto e meritevole perciò di un attestato un po’ articolare: “Pace-maker Nazionale sulle Maratone”. Ecco, mi piace cominciare così a raccontare le mie imprese, con quella di Venezia 2008, in cui feci da pace-maker nel tempo prefissato e conseguito di 3h e 00’, risultato che come tutti i maratoneti sanno bene è di assoluto rilievo.

Quante maratone ho corso? Confesso che non le ho mai contate, anche perché si fondono e si confondono con le “ultra”. Comunque, più di 50, questo è certo. E a proposito di imprese, eccone un’altra: Campione Italiano IUTA (la federazione italiana delle ultramaratone) alla 50 km della classica corsa quasi tutta in salita alla Pistoia/Abetone (2009) nella categoria M50.

Ovviamente, ho corso la 100 km del Passatore; non potevo non farlo, dal momento che questa gara è ritenuta la più significativa nel panorama podistico italiano delle 100 km. Risultato? Un più che buono 84° posto assoluto e un altrettanto eccellente risultato cronometrico, in 9h e 51’. E a proposito di tempi, un’altra mia impresa debbo considerare sia senz’altro il personale conseguito alla maratona Paestum/Salerno (2006), dove divenni tra l’altro vice campione regionale di categoria, con il tempo di 2h e 54’.

Ma non crediate che mi sia “limitato” solo alle gare lunghe. Un buon podista, io credo, deve fare esperienza in ogni tipo di percorso, sia in allenamento che in gara, per assaporare come si dice a 360° l’ebbrezza che induce la corsa…, ed anche per coglierne tutti gli aspetti positivi. Al Palaindoor di Ponticelli, ad esempio, nel 2007, sono stato campione regionale dei 3000 indoor, a testimoniare il mio amore per la corsa… ad ampio spettro.

Volete sapere il prossimo impegno, per quanto riguarda il mio correre da pace-maker? Sarà ad Agropoli, all’Half Marathon 2017. V’interessa? Semplice curiosità o qualcosa d’altro? Sono su Face Book. Correrete “sotto il segno di Costantino” e, con questo segno, vincerete!

 

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