La nausea dopo l’allenamento intenso

Dopo un allenamento inteso, specialmente dopo le prove ripetute di velocità, è possibile che si avverta una forte nausea e che si vomiti perfino. Come mai? Essenzialmente, è colpa dell’acido lattico. Ma…, niente paura. Anzi, è un bene: significa che l’organismo reagisce, che è in grado di reagire. Guai se non fosse così, se il corpo non avvertisse l’esigenza di ripristinare le normali condizioni, o peggio, se non avesse la forza e gli strumenti per farlo…

L’andatura sostenuta a frequenze cardiache che superano la soglia anaerobica, quindi durante le ripetute, è la principale causa della produzione di lattato. Ne consegue un aumento dell’acidosi da parte dell’organismo del podista, per cui si rompono, o sono messi fortemente a rischio, gli equilibri metabolici e fisiologicamente si ha la tendenza a ripristinare la normalità con il vomito, o con altri meccanismi organici, come il mal di testa, le mani fredde, eccetera. Cioè, l’organismo, “provato” dallo sforzo, “prova” a rimettere ordine nel suo equilibrio interno.

Come si può ovviare, nel caso si vada incontro a questo inconveniente? Poiché è un problema che riguarda l’apparato digerente, è possibile rimediare attraverso l’alimentazione.

Alcuni esperti consigliano l’assunzione del vecchio e caro bicarbonato di sodio nella misura di circa 0,3 grammi per chilo di peso corporeo; il che vuol dire che se il podista pesa 65 kg dovrà assumerne circa 20 grammi entro le 24 ore che precedono l’allenamento. E’ una forma di cautela alimentare, una sorta di prevenzione alimentare.

Altro rimedio spesso caldeggiato è quello di fare uso di alimenti alcalinizzanti, quali i carboidrati: pasta, riso, pane, grissini, biscotti secchi. Questi cibi non fermentano in alcun modo e inibiscono sul nascere le tipiche caratteristiche che favoriscono i disagi intestinali.

Un buon rimedio è costituito anche dalla frutta acidula (agrumi, ananas, fragole, kiwi, eccetera), in quanto gli acidi deboli in essa contenuti si trasformano nell’organismo in sali di calcio, che possono fungere da tampone.

Infine, ma questo è già noto alla stragrande maggioranza dei podisti, nell’imminenza dell’allenamento, vanno eliminati i cibi proteici (carni, uova, eccetera), in quanto oltre a complicare i processi digestivi creano problemi di rifiuto con un’elevata capacità di aumentare l’acidità dell’organismo.

 

 

 

 

 

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