Conoscete il R.I.C.E.?

 

Nelle nostre scorribande podistiche attraverso il web e non solo, ci siamo piacevolmente imbattuti nel dottor Marco Benedettini, medico dello sport sammarinese e, come lui stesso ama definirsi, maratoneta dilettante. Ma su quest’ultima auto definizione non ci giureremmo, a giudicare dal profilo professionale che abbiamo avuto modo di verificare, perché tanta qualificata competenza non si può tramutare in semplice e relativa partecipazione ad un impegno agonistico molto importante come la maratona. Evidentemente, il dottore intende la corsa come un divertimento e non come un mestiere, un bellissimo hobby in grado, mentre lo si svolge, di trasmettere grande gioia e gratificazione.

Ebbene, il dottore si occupa di medicina dello sport, è un maratona, e quindi abbina competenza professionale e competenza specifica, divenendo un ideale suggeritore per tutti i podisti, sempre vogliosi di apprendere nuovi consigli e suggerimenti. Quello che ci ha particolarmente colpiti, è stato un suo “sintetico” consiglio, pratico e operativo, nei malaugurati casi di traumi.

L’acronimo R.I.C.E. non corrisponde alla parola inglese che significa “riso”, bensì alle lettere iniziali che lo compongono:

R = RIPOSO – Inteso come riposo della zona colpita. Quindi, in caso di trauma sopravvenuto, non bisogna muoversi se non è assolutamente necessario;

I = ICE – Questo sì dall’inglese, che vuol dire “ghiaccio”; cioè, quello che bisogna subito applicare sulla parte interessata, anche più volte, per almeno 15 minuti (magari proteggendo la pelle con un leggero panno di cotone, per evitare abrasioni);

C = COMPRESSIONE – Sulla zona tumefatta, dopo le prime cure del caso, va’ assolutamente posto un bendaggio elastico, per ridurne la vastità;

E = ELEVAZIONE – La parte finale del… chiamiamolo “pronto intervento”, consiste infatti nella sollevazione dell’arto, sempre per favorire la riduzione della tumefazione.

Ovviamente, da buon medico sportivo e maratoneta qual è, il dottor Marco Benedettini si augura che i traumi in cui possano incorrere i podisti siano tutti di lievi entità, nei quali casi il “R.I.C.E.” risponde appieno alle aspettative di una rapida ed efficace cura. Ma se dovessero persistere dubbi sull’effettiva entità dell’infortunio, egli non esita a consigliare, anzi a caldeggiare, una visita medica specialistica.

(sportmed@alice.sm)

 

 

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