Storia, natura e fascino della Mezza

La storia della mezza maratona, la corsa lunga 21,97 km, prende le mosse dallo spirito di emulazione rispetto al ciclismo, sport nel quale riscuoteva un grande successo il tentativo di stabilire il record dell’ora. Gli appassionati delle due ruote hanno ancora bene impressi nella mente il record dell’ora di Fausto Coppi al velodromo Vigorelli di Milano corso “sotto le bombe” e senza una preparazione specifica e quello di Francesco Moser, a Città del Messico, con l’inaugurazione dell’epoca della ruota “lenticolare”. Anche l’atletica leggera volle fregiarsi di questa gara, e infatti esiste tuttora nelle tabelle dei record italiani questa “voce” che, detto tra noi podisti, registra il nome di Giuseppe Gerbi e il chilometraggio complessivo percorso di 20,483 km, stabilito a Roma, il 17 aprile 1982. E sempre detto fra noi, il record mondiale dell’ora in corsa lo detiene… un certo Haile Gebrselassie che a Ostrava, il 27 giugno 2007, si fermò dopo 21,285 km.

Ma c’è un altro fattore che ha influito sulla determinazione della distanza. A pensarci bene, tutte le gare in atletica leggera hanno il denominatore comune di essere il doppio, o se preferite la metà, di una certa distanza. Come esistono ad esempio i 15000 metri, ecco i 3000; così come per i 5000 metri esistono i 10000. Vale lo stesso discorso anche per le gare di velocità. Ci sono i cento? E allora ci devono essere i 200. E poi i 400, gli 800… Insomma, c’è qualcuno o qualcosa, nelle organizzazioni mondiali dell’atletica leggera che si è sempre mosso nell’ottica della metà o del doppio di qualche gara. Aspettiamoci dunque… una gara di 84 km…, la doppia maratona…, esattamente di 84,390 km!

Detto questo, c’era da aspettarsi il successo della mezza maratona, come gara a se stante, vista la crescita esponenziale del movimento delle corse su strada (a discapito di quelle su pista…) anche sotto l’aspetto del guadagno economico sia degli atleti che degli organizzatori, resi… sempre più partecipi dalla presenza commerciale degli sponsor. Inoltre, la decisione della IAAF (la federazione internazionale di atletica leggera) di istituire il Campionato del Mondo della Mezza Maratona ha contribuito poi a determinarne il successo clamoroso ed ufficiale. Chi sono i detentori dei record, italiano e mondiale, della 21 km? In Italia, Rachid Berradi, che a Milano, il 13 aprile 2002, corse in 1h 00’ 20”; nel mondo. Ora, già immaginiamo che stiano saltando sulle sedie, giustamente, le donne, nel notare le citazioni dei nomi esclusivamente maschili, come se alle donne fossero negati gli ottenimenti dei record, siano essi nazionali che mondiali. E allora facciamo ammenda, riportando i nomi e i dati femminili. Il record italiano sulla Mezza appartiene a Nadia Ejjfini, che a Cremona, il 16 giugno 2011, corse in 1h 08’ 27”. Quello mondiale è della kenyota Florence Kiplagat, che a Barcellona, lo fissò a 1h 05’ 09”. Ma non ci vogliamo fermare qui. Avete notato che non abbiamo segnalato il record italiano femminile dell’ora in corsa? In effetti, eravamo partiti proprio da questo argomento. Ebbene, e questo ci conferma nella “vetustà” della circostanza, nella opportunità di definirla come storica, il record italiano femminile dell’ora in corsa risale niente meno che al 1981, a quando cioè tale Silvana Cruciata (non la ricordavamo…) corse la distanza, a Roma, il 4 maggio, di 18,084 km. Contente?

Frequentata ormai da quasi tutti i podisti (dai maratoneti come fondamentale test di passaggio, dai podisti come importante verifica invernale o primaverile del miglioramento delle qualità di potenza aerobica) la Mezza viene oggi preparata in modo sempre più specifico sia dagli amatori che dagli agonisti di alto livello.

Ma di questo ci occuperemo un’altra volta.

 

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