Curiosando fra i tessuti tecnici

La corsa non è solo calzare delle scarpette e via, si sa, però è soprattutto nel periodo invernale che il podista pensa a tutto il resto dell’abbigliamento sportivo che gli serve; con l’aumentare dell’inclemenza del clima, cresce in lui la conseguente preoccupazione su cosa indossare, per proteggersi dal freddo, dal vento e dalla pioggia. E allora ci siamo chiesti se non sia il caso di fargli, sia pure sommariamente, vedere i capi tecnici di abbigliamento… verso i quali può rivolgere la sua attenzione, e perché.

Deve sapere, il podista, che i cosiddetti “tessuti tecnici” devono rispondere a certi criteri o, se vogliamo dire diversamente, devono rientrare nelle seguenti “categorie” aventi specifici requisiti:

 Resistenza agli agenti chimici

  • Luminescenza e alta visibilità
  • Antibatterico
  • Protezione da materiali antiestetici
  • Protezione da materiali conduttivi
  • Antifiamma
  • Resistenza allo strappo, al taglio, all’impatto
  • Termoregolante
  • Antimacchia, Idrorepellente, Oleorepellente
  • Impermeabile
  • Traspirante
  • Resistente al vento

I tessuti tecnici, quindi, sono prodotti dove il dato estetico, anche se perseguito, è trascurabile rispetto a quello funzionale, ovvero a quello riferentesi a precisi parametri, conseguenti ad un certo tipo di progettazione tecnologica, tra l’altro, coperta da brevetti (e questa è la ragione per cui non è possibile avere maggiori informazioni al riguardo). Di conseguenza, tutti i tessuti tecnici sono prodotti sintetici, ossia ricavati dalla tecnologia umana, sempre in via di evoluzione e di sperimentazione. Tuttavia, si può affermare che i tessuti-base più ricorrenti in tutti i prodotti attualmente in commercio  sono il “poliestere” e la “poliammide”.

Il poliestere resiste alla pioggia e… al tempo, inteso non a quello atmosferico, bensì a quello come durata rispetto all’uso. Tende però ad assumere un cattivo odore, perché le sue fibre idrofobiche sviluppano batteri. Ha comunque il pregio di essere leggero, di non sgualcirsi e di asciugarsi molto facilmente. Senza aggiunte di ulteriori fibre, il poliestere è chiamato “pile”.

La poliammide è un prodotto tessile che ha più derivati, tanto che si dovrebbe definire al plurale. E’più resistente e morbido del poliestere, pur avendo una grande forza tensile per la qual cosa è molto resistente all’abrasione. Possiede inoltre una buona capacità traspirante, perché trasporta l’umidità verso la superficie esterna.

Ecco alcuni tessuti tecnici riscontrabili nei negozi specializzati:

Coolmax – La tecnologia Coolmax (“cool” in inglese sta per “freddo”) porta il sudore lontano dal corpo, spingendolo verso l’esterno del tessuto stesso, laddove evapora. Ciò consente al corpo di utilizzare meno energia al fine di mantenere bassa la sua temperatura.

Dri-Fit – E’ un tessuto anti-umidità. E’ costituito da una microfibra di poliestere avente particolari caratteristiche di leggerezza e di elasticità.

Eva – Il termine Eva è l’abbreviazione di “etilene-vinilacetato”. A dire il vero, è un materiale molto usato soprattutto nelle calzature. E’ una sostanza leggera e flessibile, inserita nelle intersuole delle scarpe sotto forma di schiuma.

Gore-Tex – Il Gore-Tex non è un tessuto, ma una membrana, che è traspirante, impermeabile e antivento. E’ stato inventato alla fine degli anni 70.

Sympatex – E’ una membrana variamente applicabile a giacche, guanti o tomaie di scarpe. Non ha pori, ma blocchi, idrofori e idrofobi, cioè che attirano l’acqua, oppure che la espellano. Funziona in questo modo: il sudore viene raccolto all’interno, poi trasportato verso l’esterno, dove evapora.

Windstopper – Il Windstopper (della Gore) ha lo scopo d’impedire al vento di penetrare attraverso i vestiti. E’ costituito da due tessuti, appunto il Gore più il Windstopper, tra i quali viene inserita una sottile membrana che, oltre ad essere molto traspirante, non impedisce la protezione dal freddo.

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