A Natale con… studiata rassegnazione alimentare

E’ inutile fingere di non saperlo o di auto convincerci che quest’anno, durante il lungo periodo delle feste natalizie, sapremo saggiamente rinunciare alle bontà alimentari e che non aumenteremo di peso, nemmeno di qualche grammo. Ci diremo che continueremo a correre come se nulla fosse, come solitamente facciamo per tutto l’anno; solo che, in previsione degli inevitabili dolciumi, aumenteremo di un quarto d’ora i km degli allenamenti, specialmente quelli della corsa lenta che, notoriamente, fanno bruciare i grassi. Non è vero niente. Resisteremo per un paio di giorni, poi dentro la nostra mente prevarranno pensieri del tipo “cosa vuoi che sia, una volta all’anno” e tutto sarà un continuo degradare verso il cedimento, dapprima limitato, ma poi incontrollato. Quindi, ragazzi, qui si tratta di “limitare i danni” e di saperlo già in partenza, appena dicembre consuma la prima decade.

Il problema è che con l’arrivo del freddo la natura va’ per così dire in letargo, mentre il podista corre sempre. Una volta, a dire il vero, c’era la cosiddetta “pausa invernale”, che in parte sopperiva alle penuria di gare in calendario e al freddo intenso che scoraggiava le uscite. Sembra, però, che parliamo della preistoria podistica, cioè di quando si utilizzava il periodo invernale per una doverosa e salutare “costruzione e/o ricostruzione” fisica, con tutti gli annessi e connessi alla bisogna, affinché si fosse pronti a scattare agli albori della prossima primavera. In un certo senso, quindi, il podista (ma lo sportivo in genere) sta forzando la natura, la quale in effetti, nel periodo invernale riduce i suoi prodotti alimentari. In questi mesi la verdura di stagione, tanto per entrare in argomento, si limita ad una certa varietà di ortaggi a foglia, tuberi e radici, con la presenza di funghi. Tali alimenti, dal punto di vista tradizionale, vengono considerati semplici e leggeri, con un ridotto contenuto calorico e un discreto apporto di fibre, di minerali e di vitamine. Anche la frutta, non di eccessiva varietà, contribuisce a rendere, tutto sommato, sana e leggera la nostra dieta: gli agrumi sono ricchi di vitamina C e i cachi di zuccheri semplici come il fruttosio. Tuttavia, il pericolo incombe nella frutta secca e nei dolciumi, con il loro consistente carico calorico: panettone, dolci di vario tipo (anche farciti con creme ), frutta secca, salse e carni grasse, cibi elaborati…, ecco quali sono gli amici/nemici del periodo. Immaginiamo il… dramma dei podisti che durante i giorni delle feste, celebrano anche delle loro ricorrenze personali, quali onomastici e compleanni: una vera e propria tragedia! Come se ne esce? Forse, con l’elenco che riportiamo, nel quale sono messi in chiaro i contenuti degli alimenti… maggiormente a rischio. Sono riportati alcuni “cibi natalizi” in quanto a calorie contenute in 100 grammi di prodotto. La raccomandazione è quella di scorrere l’elenco e di fare qualche riflessione al riguardo:

  • capitone, 250 (proteine, lipidi, sodio, potassio, magnesio);
  • datteri, 250 (carboidrati, vitamina A, ferro, calcio, fosforo);
  • fichi secchi, 280 (carboidrati, vitamina A, potassio, calcio);
  • frutta secca, 600 (lipidi, vitamina A, potassio, magnesio);
  • maionese, 690 (lipidi, vitamine A,E, sodio, magnesio);
  • mandorle, 560 (proteine, lipidi, vitamina A, potassio, ferro);
  • nocciole, 625 (lipidi, vitamina A, potassio, ferro, fosforo);
  • noci, 580 (lipidi, vitamina A, calcio, fosforo);
  • pandolce, 500 (carboidrati, lipidi, vitamina A, calcio, ferro);
  • pandoro, 200 (carboidrati, sodio, potassio, calcio, fosforo);
  • panettone, 250 (carboidrati, sodio, potassio, calcio, fosforo);
  • torrone, 480 (carboidrati, lipidi, ferro, calcio);
  • zampone, 360 (lipidi, vitamine gruppo B).

Allora, ricapitolando. Amici podisti, mangiate pure tranquillamente, pur senza esagerare, è ovvio. E non fate propositi di astinenza, perché è perfettamente inutile, date le numerose occasioni che vi si presenteranno, anche involontariamente, alla vista e all’odorato. Abbiate solo l’accortezza di allungare di un 15’ circa i vostri allenamenti quotidiani. E, mentre correte, pensate a quanto siete fortunati ad essere podisti, ad avere cioè un buon rapporto con il cibo e con il mondo intero!

 

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