Come lavarsi le scarpe da corsa

Qualsiasi podista, dal più accanito a quello meno assiduo, prima o poi deve fare i conti con la pulizia delle sue scarpe da corsa. Questo è uno degli aspetti più intimi del podista. Avete notato? Mica le scarpe da corsa si portano in lavanderia, oppure si demanda ad altri la loro pulizia? E’ un fatto di… pertinenza esclusiva di chi le usa! Difficilmente troverete un qualcuno disposto a lavarle al posto vostro, né d’altronde voi lo consentireste. Allora, vediamo come fare, per non incorrere in un qualche errore che potrebbe rovinare questo importantissimo accessorio al quale, è noto, il podista si affeziona.

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Innanzitutto, bisogna prima pulire con un qualcosa di ruvido la suola e il battistrada che, solitamente, sono le parti maggiormente interessare dall’impatto col terreno e che, specialmente in inverno, col fango e le intemperie, si sporcano notevolmente. Poi, se potete, togliete i lacci e i plantarini. Ciò che resta per troppo tempo all’interno delle scarpe, perfino nei casi delle lavature, può alla lunga “attecchire”, determinando nelle parti un ispessimento innaturale dovuto alle incrostazioni sedimentate nel tempo. Dopo, immergetele in una bacinella con dell’acqua tiepida e con un blando detergente: dovrete strofinare leggermente le parti, in special modo la tomaia che è la più esposta , con un vecchio spazzolino, o con una setola morbida, magari scelta fra quelle che in casa hanno già avuto un largo utilizzo. Terminata l’operazione, si passa alla sciacquatura, che dev’essere accurata ed effettuata sempre con acqua tiepida.

Le scarpe da corsa vanno fatte asciugare… senza fretta, nel senso che possono trascorrere anche un paio di giorni prima che siano veramente asciutte; per cui, sarà meglio (come si sente dire spesso nell’ambiente della corsa…) che il podista abbia qualche altro paio di scarpe da utilizzare. Comunque, le scarpe vanno fatte asciugare, rigorosamente, lontane da fonti di calore, come d’inverno i termosifoni, ad esempio, e perfino la prolungata esposizione al sole in piena estate. L’ideale è un luogo leggermente ventilato (per evitare umidità), umbratile, e che abbia la possibilità di tenere le scarpe con le suole rialzate (anche le suole devono asciugarsi): fuori ad un balcone sarebbe l’ideale, appoggiate al muretto interno con le punte sollevate.

Ogni quando le scarpe da corsa vanno lavate? Tutte le volte che ce n’è bisogno, è ovvio: nei mesi freddi, con la pioggia o il fango; così come in quelli caldi, con l’abbondante sudorazione dei piedi. Però, è sempre bello rimetterle dopo un lavaggio, perché si riassapora quell’inebriante sensazione di quando si sono calzate la prima volta, di quando le scarpe, nuove e “profumate di nuovo”, ci fecero innamorare e pregustare la loro compagnia!

 

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