Quel petulante di Peppe Volpe

Fra pochi giorni “podisticamente.it” compie un anno, è tempo di fare un primo bilancio. Se sia stato “utile alla cimmagineausa”, se abbia giovato in qualche modo al movimento podistico campano, se sia stato in grado di mantenere le promesse di un’osservazione critica ma non polemica dei fenomeni podistici, se abbia dato occasione a qualche voce di partecipare in rete a serene però non banali discussioni, se sia stato in grado di crescere anche come argomenti trattati e come squadra in una sfera allargata di contributi specifici, se abbia dato soprattutto spazio a tutto ciò che riguarda l’attività podistica giovanile della Campania.

Al nostro debutto dichiarammo, ed è rimasto sulla home page del sito quale nostro marchio distintivo, che non volevamo essere scambiati per testata giornalistica (non ne avevamo l’ambizione, dicemmo) e non per rifuggire da certi carichi di responsabilità che in questi casi ne potrebbero derivare, ma semplicemente perché ritenevamo, così come riteniamo tuttora, che lo scrivere in rete di podismo (e non solo) non debba necessariamente circoscriversi in un ambito ristretto, tale da poter ridurre il tempo e la voglia di allargare la sfera di interessi e di potenzialità espressive, specialmente se questa “libertà” è intesa estendibile a tutti, senza preclusioni e senza settarismi, a beneficio di una comunicazione vivace e costruttiva.

Partimmo forti del contributo del nostro validissimo webmaster Nicola Severini, senza il quale non avremmo potuto materialmente esistere, e del tipico entusiasmo iniziale di chi comincia un’avventura, cioè un viaggio, un viaggio nel mare della rete, per cui “salpammo” consapevoli che avremmo maturato nuove esperienze e competenze in grado di arricchirci, anche in riferimento a nuove amicizie, per qual cosa ”approdammo” nella terra per noi inesplorata di Face Book. Anche per questo, il bisogno di ampliare la sfera di interessi e di capacità del sito, la rappresentanza della squadra venne allargata alla competenza informatica di Paolo Imperato e alla professionalità ortopedica del dottore Pasquale de Cesare.

Ora, a distanza di un anno, dopo la bellezza (o la “bruttezza”, fate voi) di 300 pubblicazioni, dopo innumerevoli presenze su FB che forse avranno disturbato, dopo svariati commenti tecnici o personali che avranno reso antipatico e petulante in particolar modo il direttore del sito, Giuseppe Volpe, ci sembra opportuno ricordare un po’ a tutti l’intenzione originale e fondamentale di “podisticamente.it”: essere al servizio dei podisti, fornendo loro un’occasione di partecipazione alla causa comune del podismo regionale, nelle forme e nei contenuti ritenuti rispettosi dei valori civili di una comunità.

Se siamo riusciti a interessarvi, o a farvi osservare il fenomeno podistico da una qualche particolare angolazione,  ne siamo contenti e orgogliosi. Se, viceversa, avete trovato le nostre pubblicazioni banali, fastidiose, o bisognose di approfondimenti,  ne siamo ovviamente dispiaciuti e vi preghiamo di scusarci, ma contemporaneamente vi chiediamo di segnalarci i punti dove potremo operare gli opportuni miglioramenti.

Continuate a visitare, sempre più numerosi, “podisticamente.it”.

 

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