Cosa bere dopo una corsa impegnata

Scrivere un articolo podistico che ci si augura possano leggere un gran numero di appassionati non è una responsabilità da poco, già dal momento della titolazione. Avevamo pensato a “Cosa bere dopo una gara”. Poi ci siamo detti: “E se non è una gara?” Allora, abbiamo optato per: “Cosa bere dopo una corsa impegnata”, intendendo così cosa il podista è meglio che beva dopo una corsa che l’abbia fatto, indipendentemente dalle condizioni climatiche, sudare molto. Con questo, com’è ovvio, non si vuole affermare che se si corre in modo blando e rilassato dopo non si debba bere, o che se ne possa fare tranquillamente a meno; si vuole solo rimarcare che nel caso di una gara, o di un “lavoro”, come diciamo in gergo, diventa veramente necessario dissetarsi come si conviene.

Dissetarsi alla fine di una corsa impegnata significa dover scartare a priori la cola e la birra. Nella pratica podistica ci sono delle certezze quasi assolute, non moltissime ma ci sono, delle regole diciamo così, dettate dal buon senso e dalla scienza. Questa è una di quelle che a volte viene disattesa, perché shqdefaulti pensa: “Vabbè, tanto ho corso, se ne riparla domani o la prossima volta.” No, il buon podista deve sapere che al pari dell’importanza della corsa come fatto a sé stante, c’è anche da considerare la fase della preparazione alla corsa che inizia subito dopo la fine della corsa stessa con la primissima attività del recupero alla quale conseguirà quella del riposo e, infine, quella della ripresa graduale. Quindi, vediamo “perché” non bere cola e birra, alla fine “soprattutto” di una corsa durante la quale abbiamo mantenuto un ritmo soggettivamente importante.

Le bevande contro cui rivolgiamo i nostri  amichevoli strali contengono caffeina (la cola) e alcol (la birra), due sostanze che stimolano la diuresi, cioè l’eliminazione dei liquibirrra_1_03di dal corpo. E in un contesto, specialmente come quello estivo, dove fa’ molto caldo e si sono persi molti liquidi con il sudore, si dovrebbero “trattenere” i liquidi, non “liberarsene”. I liquidi sono, per così dire, l’olio del nostro meccanismo, servono a lubrificare il corpo e quanto più ne tratteniamo tanto meno avvertiremo il senso di stanchezza e spossatezza. Infatti, se ci pensiamo, quando siamo affaticati, la prima cosa che cerchiamo è un qualcosa da bere, non da mangiare. E la bevanda che ci viene d’istinto da bere, tra l’altro, è l’acqua, non certamente una cola o una birra. Avete mai visto in un deserto un uomo assetato chiedere ai soccorritori della cola o della birra?

Cosa bere allora? Acqua, ovviamente, sempre e comunque. Possono andar bene le bevande zuccherine, per reintegrare un po’ di energie spese, ma che potrebbero non inibire il senso della sete. Meglio forse i succhi di frutta, o comunque le bevande studiate per gli sportivi.

Cola e birra andranno benissimo durante l’intero arco del resto della giornata, se decidiamo di sorbirle, per non fare della pratica della corsa un… lungo esercizio di rinunce. In altri termini, tutto quello che facciamo, che mangiamo e che… “beviamo” dev’essere fatto al momento giusto e deve servirci per migliorare la nostra qualità, sia di vita che di corsa.

 

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