Sogno di una notte di inizio estate

Noi siamo persone strane, anche se non sembra, e quindi abbiamo pensieri strani, mentre facciamo cose che podisticamente appaiono normali. Non solo di giorno. La notte scorsa, ad esempio, abbiamo fatto un sogno che vogliamo raccontare.

Chissà come e perché, sul nostro tavolo da lavoro…, quello in cucina, dove soggiorniamo spesso e volentieri…, perché è vicino al frigo da cui attingiamo sempre qualche cosa…, ci sono capitati due volantini gare; uno riguardante il recente Meeting di Avellino “Sotto le Stelle” (di cui già ci siamo immodestamente occupati), l’altro una gara da disputare il prossimo 3 luglio, a Vill13528707_1725854994336465_6660053189967163665_na Literno, organizzata dagli amici della Run Lab (alla quale magaStraliternori cercheremo di partecipare). I due volantini erano disposti uno affianco all’altro e facevano bella mostra di sé, come se volessero colpire la nostra attenzione. Quello di Avellino, riguardava le categorie giovanili. Per quei quattro o cinque podisti che ancora non sapessero, le categorie giovanili sono quelle riservate all’avviamento e alla promozione dell’atletica leggera e raggruppano i ragazzi dai 6 ai 16 anni in varie categorie (Esordienti, Ragazzi, Cadetti, Junior, Promesse) aventi cadenza biennale. Quello di Villa Literno era (così come lo è) riservato a tutti gli atleti tesserati presso Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, quindi aggiungiamo noi a chi ragazzo o bambino non lo è più da un pezzo (dai 18 anni a salire, senza porre… limiti alla provvidenza). In che consiste il sogno?

All’improvviso, senza una spiegazione plausibile, le lettere stampigliate si sono mosse, formando una diversa ripartizione dei premi, sia alle singole categorie che alle società. A questo punto, però, è opportuno noi si operi un distinguo. E’ in “corso” da qualche tempo una disputa più o meno velata, più o meno accesa, tra FIDAL ed EPS, della quale qual cosa non vorremmo proprio interessarci, ma che segnaliamo giusto perché siamo persuasi che la motivazione che ha spinto la nostra psiche al sogno non sia stata questa disputa, che sentiamo come nostra in quanto podisti affezionati, ma che pensiamo meriti migliori ambiti e competenze per essere sviscerata. Detto ciò, cosa andavano formando le lettere ribelli? In pratica, tutte quelle che erano situate sul volantino della gara di Villa Literno, erano “trasmigrate” su quello del volantino del Meeting di Avellino. E si otteneva, in pratica, questa situazione regolamentare:

  • Saranno premiati con premi in natura i primi 150 classificati delle gare maschili, le prime 40 delle gare femminili e con rimborso spese le prime 7 società che presenteranno almeno 20 ragazzi arrivati ai vari traguardi. La classifica di società verrà stilata, nelle varie discipline, secondo il tradizionale metodo a scalare.
  • Rimborsi spese società:

1a classificata  euro  400

2a classificata  euro  300

3a classificata  euro  200

4a classificata  euro  150

5a classificata  euro  100

6a classificata  euro    50

7a classificata  euro    50

C’è da dire che quando ci siamo svegliati eravamo madidi di sudore, ma non per il caldo, né tanto meno perché avevamo avuto un incubo, ma per la gioia. Finalmente, ci sembravano riconosciuti i meriti di quelle poche persone che, a dispetto del menefreghismo di FIDAL, EPS, Istituzioni varie, Comuni, Regioni, Sponsor, si occupano, a costo di notevoli sacrifici personali ed economici, dei numerosi ragazzi che vogliono (e vorrebbero e potrebbero, se giustamente sollecitati) praticare Atletica Leggera. Si obietterà che è facile sognare, che il problema non è di facile soluzione, che è demagogico porre il problema in questi termini. Ma abbiamo detto, è un sogno. Non si comincia con un sogno, un’idea avveniristica, uno slancio particolare ogni forma di cambiamento?

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