Paolo Imperato: come ho scelto di essere podista

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Un po’ di anni fa ero decisamente in sovrappeso, diciamo pure obeso. Avevo assunto negli anni la forma di una damigiana di circa 54 litri, di quelle per conservare il vino in cantina, per intenderci. Solo che, per qualche strano fenomeno, vedendo la mia immagine riflessa, la giudicavo normale. Anzi, vi dirò di più, mi sentivo abbastanza figo: mi piacevo e mi compiacevo di quella immagine che si presentava davanti ai miei occhi.

Proseguendo negli anni con questo andazzo, cominciavo a prendere coscienza del problema solo nel momento in cui decidevo di abbigliarmi, scoprendo così che non vestivo, ma semplicemente mi coprivo, risultando goffo quando ostinatamente tentavo un abbigliamento alla moda. Per cui, decisi finalmente di perdere peso.la pancia

Ora, essendo anche un eternauta, leggevo e m’informavo su vari siti dei problemi inerenti le diete e le perdite di peso repentine, con conseguenze nefaste sul fisico: smagliature, pelle in eccesso, perdita di massa magra oltre quella grassa, eccetera. E allora, un po’ da autodidatta, mi attrezzai una mini palestra in casa, con panca, pesi e vari attrezzi, per tonificare muscoli e tessuti. In più, svegliandomi presto di buon mattino, cominciai a fare un po’ di jogging, impersonando un novello Rocky prima maniera. Risultato? 30 chili in 4 mesi, rientrando di nuovo in forme umanoidi (non più di damigiana…).

Listener (2)La cosa mi colpì profondamente, quando avendo dovuto cambiare radicalmente il guardaroba, notai che le maglie indossate in passato erano diventate mantelli, per non dire dei pantaloni che prima non si tenevano su nemmeno con lo spago. Scoprii così di poter indossare tutti i tipi di indumenti, anche con scelte decisamente coraggiose, ovviamente rapportandole all’età per non cadere nel ridicolo.

A partire da quel periodo, non ho smesso più di correre, scoprendo tra le altre cose che mi piaceva e che mi faceva sentire meglio. E a riprova di quanto dico, appongo qualche foto esplicative della trasformazione!

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