Si è corso a San Giuseppe Vesuviano

Si è corso a San Giuseppe: il segreto del successo è nell’eponimo. SanGiuseppeVesuviano
Andiamo a San Giuseppe Vesuviano attratti dall’eponimo dell’ A.S.D. Atletica San Giuseppe, “sport, cultura e solidarietà”. C’intriga, perché se la società ha ritenuto di metterlo in calce al logo, vuol dire che crede fortemente in questi valori. Una prima conferma l’abbiamo dall’egida data dalla OPES, che è un ente di promozione sportiva con “questi valori incorporati”, oltreché dal patrocinio del Comune di San Giuseppe Vesuviano, dalla Provincia di Napoli e dal CONI.

IMG_0008 (Medium)

Come nostro solito, ormai, per i nostri 20 lettori, per dirla alla maniera manzoniana, diamo una scorsa alla storia di San Giuseppe Vesuviano. La cittadina nacque dall’incrocio commerciale della zona, racchiusa tra Ottaviano e Terzigno. La vocazione commerciale si radicò nella lavorazione tessile, tanto che oggi San Giuseppe, dopo Prato, figura al primo posto nazionale in tale attività. Ne è testimonianza la forte presenza di cinesi e di ucraini i quali, tra l’altro, trovano in San Giuseppe il terreno ideale in cui prende forma e sostanza l’integrazione sociale. C’è un’ultima curiosità legata alla città di San Giuseppe. Ancora oggi si ricorda l’antica tradizione del “canto e ballo del tamburo”, che è la primissima versione universalmente conosciuta come “tammuriata”.

Ma eccoci alla gara. In una minacciosa mattinata (rivelatasi poi solo un po’ coperta) sono partiti gli oltre 800 atleti, alcuni dei quali alle “primissime armi”, come quel ragazzo graffiatosi sulle transenne posto ai lati del viale di partenza. Il percorso prevedeva, come per le edizioni precedenti, un interessante passaggio al 4° km, da dove era possibile “scrutare” l’andamento della gara e “intuire” il suo possibile epilogo. Per il podio maschile si è verificata la parziale sorpresa di Bassano Francesco, che pur correndo molto bene deve aver ceduto un poco nel finale. Infatti, non compare nei primi tre, mentre al passaggio al 4° km era in solitaria in seconda posizione. Piena conferma, invece, del podio femminile, dove è salita, con la solita sagacia e autorevolezza, l’ottima Vanacore Annamaria, per l’occasione accompagnata dalla sua metà, Alfredo Piermatteo. Questo comunque il responso ufficiale, tratto come nostro solito dal preziosissimo sito Gestione Gare Podistiche di Pasquale Pizzano:

1° Roqti  Abderrafii, 32’49”, (Finanza Sport Campania)
2° Di Puoti Francesco, 33’42” (Aneas Run Lab Lakers)
3° Sateriale Antonello, 34’05”, (Atletica Podismo Benevento)

1^ Vanacore Annamaria, 40’30”, (Atletica Scafati)
2^ Razzano Grazia, 40’58”, (Podistica Valle)
3^ Barbaty Chaty, 42’23”, (Tifata Runners Caserta)

1^ Podistica Frattese, 91 atleti, 44.663 punti
2^ Amatori Vesuvio, 93 atleti, 39.432 punti
3^ Erco-Sport. 41 atleti, 20.551 punti.

In conclusione, bella gara, bella organizzazione, bella città. Ma secondo noi la più bella è stata la “promessa” Razzano Grazia, giunta seconda nella classifica femminile, che ha dato, nel suo caso, il giusto senso ad una gara che si diceva essere “promozionale”.

Classifica Generale                       Classifica di Società

Questa voce è stata pubblicata in Gare. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento