Pol. Atletica Brentella di Padova: una sana e robusta costituzione.

Dal Settembre 2013, una bella società di Atletica Leggera opera sul territorio padovano: l’Atletica Brentella. Nata come sezione della Polisportiva Brentella, si occupa di tutte le categorie giovanili fino a quelle Assolute ed Amatoriali. La società ha in organigramma il presidente Alessandro Carolo, il coordinatore della Sezione Atletica Mauro Geronutti, i preparatori atletici Nicola Severini e Francesco Caniglia, da questo anno affiancati validamente da Ghiz Tagam, Lorenzo Tagliapietra e Marusca La Torre.

brentellaAffiliata al CSI (Centro Sportivo Italiano), l’Atletica Brentella si distinse già al suo esordio, in occasione della prima prova provinciale CSI di corsa campestre, il cross delle “Due Barchesse”, dove molti suoi atleti si misero in evidenza, in particolare Tina Sbrissa. Successivamente, nella seconda prova valida anche come campionato regionale, nel cross di Rubano, furono confermate le buone prestazioni  fino a sfociare nella vittoria di Sonia Marongiu, la prima delle neonata squadra.

Ma perché abbiamo definito l’Atletica Brentella “una bella società”? Colpisce l’attenzione la sua “Carta Etica dello Sport Padovano”, una vera e propria costituzione alla base di una società che vuole diventare ed essere, oltreché sportiva, soprattutto civile. Ci permettiamo di riportarne gli articoli più direttamente riguardanti l’Atletica Leggera, sorvolando su quelli che afferiscono la pratica del calcio (la Brentella è pur sempre una polisportiva).

Principi Generali

La Carta Etica si fonda sui principi che animano l’esperienza sportiva:

– il rispetto di sé e dei propri tempi di maturazione e crescita;
– il rispetto degli altri;
– la lealtà e l’onestà;
– la sana competitività;
– la fiducia reciproca;
– il rifiuto di mezzi illeciti o anche semplicemente scorretti per assicurarsi la vittoria.

La valorizzazione di questi e di altri principi consentirà di cogliere nello sport anche il suo valore “universale”, capace di superare barriere e discriminazioni; in tale direzione vanno esperienze assai positive di integrazione nella pratica sportiva di bambini e ragazzi non italiani, oppure esperienze di promozione di sport “per tutti”, nelle quali sono coinvolti anche ragazzi con disabilità.

Impegni per gli atleti

L’atleta s’impegna

– a vivere lo sport come un momento di gioia, di crescita di sé, di messa alla prova delle proprie  capacità, di confronto positivo con gli altri, di solidarietà e di amicizia;
– ad assimilare e rispettare le regole con lealtà, sia negli allenamenti che nelle competizioni;
– a seguire le indicazioni fornite dall’allenatore e ad accettare il ruolo attribuito e le consegne affidate;
– ad accettare serenamente il responso del campo, anche quando è sfavorevole, a rifiutare quindi la cultura del sospetto, in base alla quale se si perde è sempre colpa di qualcun altro…;
– quando i risultati non corrispondono alle proprie aspettative, a mettersi in discussione e quindi a fare autocritica, ad esempio attraverso un maggiore impegno negli allenamenti ed un maggiore spirito di collaborazione con la squadra;
– a dare continuità al proprio impegno perché solo la pazienza e l’esercizio costante consentono d’acquisire competenze e risultati significativi;
– a valorizzare ed incoraggiare gli altri compagni di squadra: ognuno migliora sé stesso perché gli altri migliorano.

Impegni per gli allenatori

L’allenatore s’impegna

– a considerare il proprio ruolo come investito di una finalità espressamente educativa, attento a favorire la formazione globale del soggetto, in senso fisico e corporeo, morale e spirituale, culturale e civico;
– a valorizzare la capacità di ciascun atleta, anche di quelli meno dotati, rispettandone i tempi di crescita e di maturazione personale, rifiutando altresì una eccessiva specializzazione quando questa venga proposta all’atleta in età precoce;
– a sottolineare il valore non solo dei successi agonistici conseguiti, ma anche dei progressi individuali e dell’acquisizione di capacità personali, che non necessariamente si accompagnano a un successo agonistico…;
– a promuovere un’adeguata educazione alla salute, anche in collaborazione con i servizi di medicina sportiva, dell’Ulss e del Comune;
– a educare a una corretta alimentazione e cura del proprio essere e del proprio corpo, aiutando progressivamente l’atleta ad una matura e autonoma gestione di sé, specie quando smetterà l’attività agonistica;
– a sostenere e incrementare i momenti di socializzazione tra gli atleti, in collaborazione con i dirigenti della società, valorizzando ad esempio le trasferte, anche come occasione di crescita culturale nel visitare le città ospitanti l’incontro sportivo;
– a curare la propria formazione spirituale e ad aggiornare costantemente le proprie competenze tecnico-tattiche ed educative;
– a conoscere le principali agenzie educative e i principali servizi dell’Ulss e del Comune presenti nel proprio territorio, per intrecciare rapporti di collaborazione e per saper orientare i ragazzi e le loro famiglie ai servizi, in caso di bisogno.

 Impegni per i dirigenti

Il dirigente s’impegna

– a scegliere collaboratori e allenatori adeguatamente preparati sul piano tecnico e formativo;
– a promuovere la partecipazione alla vita delle società di tutti i soggetti coinvolti, dagli atleti, agli allenatori, ai genitori;
– a organizzare corsi di formazione annuali obbligatori per gli associati alle società sportive, che prevedano anche un approfondimento di carattere etico-deontologico;
– a rispettare l’obbligo della visita medica annuale, esigendo che essa sia condotta in modo approfondito e non meramente formale;
– a curare la propria formazione personale e ad aggiornare costantemente le proprie competenze (di carattere organizzativo, gestionale, fiscale per quanto attiene, ad esempio, ai rapporti con gli sponsor…);
– a dotare la società sportiva della Carta dei Servizi, nella quale verranno riportate informazioni essenziali concernenti le caratteristiche e le finalità della società, i compiti attribuiti alle varie figure coinvolte sia sul piano organizzativo e gestionale che formativo, il curriculum della società stessa e dei suoi responsabili; la Carta dei Servizi verrà messa a disposizione dei ragazzi e delle famiglie.

Impegni per i genitori

Il genitore s’impegna:

– a considerare lo sport come via maestra per promuovere la salute e il benessere fisico e relazionale dei propri ragazzi;
– a sostenere e ad accompagnare il proprio figlio nella pratica sportiva, considerandola un momento importante, ma non esclusivo, della formazione di sé;
– a non assolutizzare tale impegno, riponendo in esso aspettative incongrue, quasi che il figlio sia necessariamente destinato a diventare un campione;
– a rispettare le indicazioni degli allenatori e dei dirigenti, senza sovrapporsi o addirittura sostituirsi impropriamente al loro ruolo;
– a incoraggiare il proprio figlio e la sua squadra, senza per questo screditare e svalutare gli avversari.

Un po’ di storia

La “Polisportiva Brentella” nacque nell’aprile del 1997, dal grande entusiasmo di un gruppo di amici e dall’appoggio essenziale di due parroci: Don Vittorio e Don Alberico. Lo scopo dell’iniziativa era la convinzione di “potere e dovere” fornire qualcosa di utile e di necessario ai giovani della zona.

Oggi la ASD Polisportiva Brentella è una delle realtà più significative dello sport dilettantistico della provincia di Padova, con i suoi circa 400 atleti tesserati che partecipano, nei vari sport costitutivi della società, a campionati provinciali, interregionali e nazionali.

L’obiettivo principale della società resta quello di offrire ai giovani una valida alternativa per il loro tempo libero, proponendo di praticare sport con costi minimi e in ambienti dignitosi, sotto la guida di preparatori capaci ed attenti, soprattutto a collaborare con le famiglie nello sviluppo fisico e morale dei ragazzi e facilitarne così la loro integrazione sociale.

Contatti

Per contattare la “Pol. Atletica Brentella”, ci sono due possibilità, mediante il settore “Atletica” e il settore “Podismo”:

  • Atletica, referente Geronutti Mauro, tel. 335. 77027 47,
    mail atletica.brentella@gmail.com
  • Podismo (per coloro che desiderano allenarsi senza obbligo di presenza, ma solo per volontà di correre o camminare in libertà e compagnia), rivolgersi a: Lucio Babolin (348.2219528) e Francesco Mosconi (335.1981910).

Pagina Facebook: Atletica Brentella 

Ora che podisticamente.it ha conosciuto l’Atletica Brentella…, non se la lascerà scappare!
Arrivederci a presto!

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