Elogio della frolla

sfogliatelleDopo aver letto “Elogia della follia”, di Erasmo da Rotterdam e “Elogio dell’ozio”, di Bertrand Russell, voglio anch’io fare un elogio; non a uno stato d’animo, a una condizione dello spirito, ma ad un alimento che mi ha “sorretto” in moltissimi momenti di bisogno e che ha “nutrito” da sempre la mia passione per il podismo: la frolla.

A quanto pare, per la frolla, devo gratitudine a due personaggi ben precisi, riconducibili ad una suora di clausura e ad un, oggi si direbbe, addetto alla ristorazione. La suora di clausura, non meglio identificata se badessa o cuoca, del convento di Conca dei Marini, nell’amalfitano, nel XVII secolo. L’oste, o il pasticciere, le fonti sono discordi, della zona di via Toledo, a Napoli, tale Pasquale Pintauro, agli inzi del XVIII secolo.
La frolla andrebbe più propriamente chiamata “sfogliatella”. Esistono diverse varianti di sfogliatella: frolla, riccia, santarosa, coda d’aragosta. Ma sono state le prime due ad entrare nella storia (sì, perché le altre sono troppo elaborate e si discostano dalla tradizione). Chissà se all’Expo di Milano c’è stato uno stand o un qualcosa dedicato alla sfogliatella. Essa è un vanto, sia pure solo gastronomico, dell’Italia, insieme alla mozzarella, alla pizza, al caffè, agli spaghetti, all’olio d’oliva (mi accorgo che sto facendo… l’elogio della dieta mediterranea…).
Comunque, per attenerci a realtà napoletane, è talmente famosa la sfogliatella che se arriva una bolletta molto cara da pagare si dice: “E’ arrivat’ ‘na sfogliatell’.”
E devo aver visto in una pasticceria napoletana questo scritto: “A Napule ‘nce stann’ tre cose bell’, ‘o mar’, ‘o Vesuvio, e ‘e sfugliatell’.”

La frolla è un alimento che consiglio ad ogni podista che voglia allenarsi dopo un paio d’ore e che non sappia bene che spuntino prepararsi. Infatti, se diamo una scorsa ai suoi ingredienti, troviamo farina, ricotta, zucchero, semolino, canditi, uova, vaniglia, cannella, sale, burro. Praticamente, tutto ciò che… occorre per chi corre: lipidi, glucidi, proteine. Le percentuali, più o meno, sono così riassumibili:

• Carboidrati 60%;
• Grassi 30%;
• Proteine 10%

L’apporto calorico, rapportato a 100 grammi di prodotto, è di 430 Kcal.

Se facciamo un rapido esame, è proprio quello che ci vuole, prima di un allenamento. Le proteine non devono essere molte, perché richiedono tempi di digestione molto lunghi. Viceversa, i carboidrati, che sono la benzina dei podisti, sono ampiamente presenti. E i grassi, pure necessari per un corretto metabolismo, non sono eccessivi.

Ma poi, volete mettere? Il sapore della frolla! Specialmente quando è calda! Come si fa’ a non andare forte!

Questa voce è stata pubblicata in Alimentazione. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento